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L’incontro tra Meloni e Moratti scuote il centrodestra, vertice giovedì a Roma

© AFP 2021 / Guglielmo MangiapaneLeader del partito Fratelli d'Italia Giorgia Meloni
Leader del partito Fratelli d'Italia Giorgia Meloni - Sputnik Italia, 1920, 21.12.2021
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La Russa: “Berlusconi resta la prima scelta”. La leader di Fdi: “Non abbiamo parlato di Quirinale” con la ex presidente della Rai.
Un pranzo, definito “segreto”, che ha creato molto scompiglio e ha portato a un silenzio che dice più di molte parole.
L’incontro al Maxela di Roma tra Letizia Moratti e Giorgia Meloni è stato commentato soltanto con una battuta da Matteo Salvini, che ha parlato di “montatura di panna”, mentre neanche una sillaba è uscita dagli ambienti di Forza Italia, dove il Cavaliere avrebbe appreso con fastidio del faccia a faccia.

Ed ecco, così, che dopo giorni di annunci da parte del segretario del Carroccio su un vertice di centrodestra prima di Natale, è stato Berlusconi che ha sùbito chiamato Meloni e poi Salvini per convocare un summit di coalizione, giovedì a Villa Grande, sull’Appia a Roma.

“Facciamo il punto sulla legge di Bilancio e quindi sul decreto fiscale, sul Milleproroghe, sul Pnrr e poi ci diamo appuntamento all’anno nuovo, perché di Quirinale parliamo nel 2022”, ha detto Salvini.

Il nome di Moratti che spariglia le carte

L’ex sindaca di Milano ha spiegato che il pranzo con Meloni non ha nulla di strano: “Normalissimo incontro sul tema della riforma appena approvata, nessun segreto”.
Sullo stesso tono la leader di Fdi: “Incontro segreto, fa un po’ ridere, quello è un ristorante frequentato da parlamentari. Eravamo lì per parlare della riforma sanitaria lombarda sulla cui approvazione c’era stato dibattito...”.
E ancora: “Non abbiamo parlato di Quirinale con Letizia Moratti, ci conosciamo da una vita. Non è che ogni volta che incontro qualcuno lo voglio candidare al Quirinale”.
Però, Meloni ammette: “Dopo presidenti che vengono tutti dalla stessa cultura politica, mi piacerebbe un presidente che rappresenti la maggioranza di centrodestra”.

La Russa: Berlusconi resta la prima scelta

E anche se il Cavaliere non ha realmente formalizzato la corsa al Colle, è Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato e presidente dell’assemblea di Fratelli d’Italia, che, parlando al Corriere della Sera, ribadisce un asse saldo nel centrodestra.

“La nostra prima scelta, convinta, è Berlusconi. Che peraltro ha dimostrato di essere super partes, un vero patriota, con il discorso del 25 aprile del 2009 a Onna, un discorso una pacificazione nazionale, attuale, con il riconoscimento dei meriti della Resistenza”.

Ma La Russa fa anche uno o due passi in là e si spinge a pensare a ipotesi ulteriori: “Se mancassero i numeri, la domanda su Draghi diventa attuale. È fuori dai partiti, ma non so se ha un profilo da patriota. Certo, se decidesse di dover fare il presidente della Repubblica, penso sia difficile che non la faccia, la sua maggioranza non potrebbe tirarsi indietro. In quel caso ci interrogheremo sul da farsi”.
Ma oltre a Berlusconi, continua, ci sono “almeno cinque” candidati di area possibili, “anche se non ne abbiamo mai discusso né ipotizzato la scelta. È bastato un incontro di Giorgia Meloni con Letizia Moratti per pensare a questa prospettiva che non è stata neppure sfiorata nel colloquio”.
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