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Draghi: “Anni difficili, ma l’Italia ha saputo reagire con coraggio”

© Karwai TangMario Draghi al COP26
Mario Draghi al COP26 - Sputnik Italia, 1920, 21.12.2021
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Il premier ha parlato alla Conferenza degli ambasciatori alla Farnesina e ha ribadito l’importanza della campagna vaccinale e dell’attuazione del Pnrr, un piano di “tutto il Paese” e non soltanto di questo governo. Di Maio: multilateralismo non va contro interessi nazionali.
Un discorso a tutto tondo, quello del premier Mario Draghi davanti alla Conferenza degli ambasciatori e della ambasciatrici italiani. Dal Pnrr alla pandemia, dalle vaccinazioni al ruolo delle donne in diplomazia, dal cambiamento climatico alla politica estera “molto intensa” grazie al ministro Luigi Di Maio.
“Gli ultimi anni sono stati molto difficili per il nostro Paese, come per il resto del mondo. Mi riferisco alla pandemia e alla crisi economica, che hanno colpito soprattutto i più deboli. Ma, in questi mesi, l'Italia ha dimostrato, ancora una volta, di saper reagire alle crisi più dure con coraggio, determinazione, unità".
Così Draghi dando la sua lista di priorità dell’anno appena passato elencando i traguardi raggiunti e da raggiungere.
E anche se sono stati ottenuti risultati adesso è necessario gestire “la nuova fase della crisi sanitaria” con la variante Omicron che obbliga “alla massima cautela nella gestione dei prossimi mesi".

Pnrr e parità di genere

Il premier ha poi parlato del Piano nazionale di ripresa e resilienza che dovrà essere attuato nei prossimi cinque anni, con l’investimento di 235 miliardi di euro.
“Ci siamo impegnati a ridurre i divari, accelerare la transizione digitale ed ecologica, migliorare la scuola, la sanità e a riformare in modo profondo l'economia. Il Pnrr non è il piano di rilancio di questo governo. È il piano di tutto il Paese”.
Una delle priorità del Pnrr è a riduzione del gender gap e su questo punto si è soffermato il premier: "Voglio lasciarvi con un invito a valorizzare ulteriormente il ruolo delle donne nella diplomazia. Il raggiungimento di una effettiva parità di genere è un obiettivo che dobbiamo perseguire ovunque - nel settore pubblico e privato. So che questa Amministrazione si sta adoperando in questo senso".

Clima e giovani

Altro tema del discorso è stata la lotta al cambiamento climatico e alla necessaria scelta di coinvolgere le giovani generazioni.
"E' essenziale continuare a impegnarci perché tutti i Paesi partecipino al processo di decarbonizzazione. Questo può procedere con velocità diverse, a seconda del livello di sviluppo economico dei singoli Stati, ma deve partire al più presto ovunque".
Un traguardo su cui l’Italia è riuscita a raggiungere un consenso al G20, con la luce verde al contenimento del riscaldamento globale entro un grado e mezzo e la neutralità climatica intorno alla metà del secolo.
“Dobbiamo coinvolgere i giovani, i veri protagonisti di questo cambiamento”, ha detto Draghi ricordando la conferenza "Youth4Climate" di Milano, “un modello di partecipazione ai processi negoziali e vogliamo si ripeta anche in futuro".

Di Maio: multilateralismo e diplomazia

Il ministro degli Esteri, che è intervenuto alla Conferenza degli ambasciatori, ha sottolineato dal canto suo il ruolo dell’Italia e la sua predisposizione al dialogo e all’apertura che vedono il Paese “attivo sostenitore del multilateralismo e della cooperazione internazionale”.
“Credere nel multilateralismo non significa sminuire l'interesse nazionale, anzi", ha sottolineato.
Sulla politica estera italiana anche Draghi ha speso parole di elogio: "Grazie alla politica estera l'Italia è più forte, più influente, più credibile. Lo stesso spirito di collaborazione, la stessa determinazione, lo stesso orgoglio di rappresentare l'Italia ci deve accompagnare anche il prossimo anno. Abbiamo davanti sfide significative”.
Di Maio ha ricordato la cornice di riferimento della politica estera italiana: l’Onu, l’Ue, la Nato, l’Osce, l’Ocse, l’Oms, l’Oic, il Consiglio d’Europa, dove “potremo continuare a tutelare
nella maniera più efficace il nostro interesse nazionale, concorrendo nel contempo agli sforzi della comunità internazionale nella gestione di fenomeni che trascendono i confini nazionali e le capacità di risposta di ogni singolo Stato".
Per queste sfide “la diplomazia resta essenziale” e “insieme a voi, ambasciatrici e ambasciatori italiani, risponderemo a questa complessità di sfide, mettendo a frutto le vostre preziose competenze trasversali e facendo leva tutti insieme sulla nostra rete diplomatico-consolare”.
Di Maio ha poi voluto ringraziare Draghi “per il suo straordinario operato e per la autorevolezza e credibilità che la sua azione conferisce al peso e all'immagine internazionale dell'Italia".
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