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Capua: “Senza vaccini saremmo al collasso. Il Covid non andrà via, faremo un richiamo ogni anno”

© Sputnik . Pavel Lisitsyn Vaccinazione
Vaccinazione  - Sputnik Italia, 1920, 21.12.2021
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La virologa spiega l’importanza di vaccinarsi e di fare la terza dose di rinforzo, per proteggersi dalla malattia grave e dal rischio di ospedalizzazione. E poi di rispettare le altre norme: igiene, distanziamento, mascherina e tamponi.
Da più parti, virologi, epidemiologi, fisici e altri esperti spiegano l’evoluzione della pandemia e l’utilità dei vaccini nella lotta al coronavirus. La studiosa dell’Università della Florida, Ilaria Capua, intervista da Repubblica, dice la sua e lo fa senza mezze parole, difendendo la campagna di immunizzazione: “Senza i vaccini, ci sarebbero molti Paesi al tracollo con più malati gravi e morti. Si rischierebbe il collasso. Se non avessimo il vaccino, e le persone si comportassero da negazionisti, avremmo i morti per strada, come in Ecuador, Perù, Brasile”.

Una realtà che non cozza con la comparsa della nuova variante Omicron, che “non è una sorpresa. Sapevamo che sarebbero arrivate le varianti del Covid, perché i virus si comportano così, cambiano. Però abbiamo gli strumenti per conviverci e basterebbe usarli a voltare pagina”.

Per questo, spiega, “non c’è nulla di nuovo che dobbiamo fare, ma continuare quello che ci è sempre stato chiesto, cioè vaccinarci, seguire le norme igieniche, evitare posti affollati”.

Continuare a vaccinarsi

Per la virologa, le varianti continueranno a comparire e “l’unica cosa che possiamo fare è innalzare il muro di protezione con il vaccino e avere comportamenti prudenti e saggi”.
“Si svilupperanno altre varianti, alcune dominanti. Più la gente si vaccina e meno saranno pericolose”, perché il punto di caduta è evitare ospedalizzazioni e morti, non i contagi nella loro totalità.
E a chi pensa di attendere un vaccino modificato per rispondere a Omicron per immunizzarsi o fare il richiamo risponde: “Oggi, di fronte ad una variante ‘cambiata’ sarebbe irreale pensare che la tenuta del vaccino sia identica. Diciamo che rispetto al virus originale, Delta aveva i baffi finti ma Omicron ha baffi, barba e occhiali da sole. Il sistema immunitario può faticare a riconoscerla. Ma per fortuna col richiamo si arresta la corsa”.

Ogni anno un richiamo

La realtà dei fatti, sottolinea ancora Capua, è che si tratta di un ciclo che potrà durare centinaia di anni.

Per questo, “all’inizio di ogni inverno si farà il richiamo, come per l’influenza. Non capisco questa ansia di dire, faremo la quarta dose, la quinta: e allora? Per fortuna le abbiamo”.

Una strategia annuale per contrastare un virus che resterà per molto tempo nella nostra società.
“Il Covid non andrà via. Mi dispiace dirvelo, ma questi sono macrocicli di centinaia o migliaia di anni, si endemizzerà. I virus emergenti fanno così: passano da una specie animale a un’altra, e quando hanno raggiunto un numero di infezioni sufficiente per l’endemizzazione non li fermi più. Come il morbillo, che sta con noi da oltre duemila anni”.
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