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Draghi incontra Scholz: “Legami profondi con Germania”. Il cancelliere: “Italia faro su vaccini”

© AFP 2021 / John ThysIl Presidente del Consiglio, Mario Draghi, con il Cancelliere della Repubblica Federale di Germania, Olaf Scholz.
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, con il Cancelliere della Repubblica Federale di Germania, Olaf Scholz.  - Sputnik Italia, 1920, 20.12.2021
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Roma e Berlino unite per affrontare le sfide europee, hanno detto i capi di governo che hanno iniziato a discutere di un nuovo accordo o trattato tra i due Paesi. Il premier italiano: “Su nuove misure ancora nulla di deciso”.
Un incontro cordiale che punta a una collaborazione di lungo periodo sulle sfide europee e internazionali, sulla pandemia e sulle questioni economiche.
Il premier Mario Draghi ha accolto a Palazzo Chigi il cancelliere tedesco Olaf Scholz in visita lampo in Italia.
“È stato un grandissimo piacere ospitare oggi il cancelliere Scholz. La sua visita conferma la profondità del legame tra i due Paesi ed è nostra volontà collaborare per affrontare le grandi sfide europee, la pandemia, la lotta al cambiamento climatico", ha detto Draghi.
Una collaborazione condivisa dal capo del governo tedesco con cui è stata avviata la discussione su un nuovo patto di cooperazione sulla scia del Trattato del Quirinale, anche se ancora i contorni sono poco definiti.
Scholz ha voluto prima di tutto fare i complimenti all’Italia sia per la gestione del Recovery Fund, sia per la strategia vaccinale.
“L'Italia è esempio luminoso" in Europa per l'impegno in termini di campagna di immunizzazione, è "davvero un modello da seguire", ha detto Scholz.
"So che è prevista un'intensificazione della campagna vaccinale" contro il Covid in Italia, ha detto il nuovo capo dell'esecutivo tedesco, "le decisioni in Germania ora vanno mirate ad aumentare le vaccinazioni, completando l'iter anche per chi si è già immunizzato" con le prime dosi.
Un tema di cui Scholz, discuterà con i governatori dei Land per concordare anche nuove misure anti-Covid, come "ulteriori limitazioni dei contatti personali", "anche tra i singoli".
Sul tema dei vaccini e della gestione della pandemia si è soffermato anche Draghi che ha rinnovato l’invito a “procedere con la massima velocità alla terza somministrazione del vaccino".
E poi ha aggiunto che il governo italiano è ancora al lavoro sulla pandemia, in particolare sui provvedimenti in vista del Natale.
Nella prossima cabina di regia "passeremo in rassegna" eventuali provvedimenti da prendere in vista del Natale ma prima bisognerà attendere i dati “dell'ultimo sequenziamento per vedere la velocità di diffusione della variante Omicron del coronavirus”.

Regole di bilancio e patto di flessibilità

Siparietto scherzoso tra Draghi e Scholz a proposito delle nuove regole di bilancio e il
Patto di stabilità dell'Ue tra Italia e Germania.
“Io credo ci sarà un avvicinamento delle posizioni", ha detto Draghi e poi ha scherzato: sul Patto di stabilità "io non sono molto competente, quindi lascio la parola al cancelliere".
"Voglio contraddirlo subito, è molto competente - ha replicato Scholz - L'Italia deve considerarsi felice di avere al suo vertice un uomo così competente".
Scholz ha aggiunto che “la flessibilità c'è e riguarda l'uso di queste regole" quindi “i 27 devono seguire lo stesso identico concetto e su questo dobbiamo lavorare".

Insieme in Europa su difesa e voto a maggioranza

Italia e Germania sono poi concordi sulla “necessità di costruire una difesa comune, non in contrapposizione con la Nato ma come forza complementare dell'Alleanza. C'è una forte identità di vedute su questo", ha detto il premier.
E poi unità di visione anche sulla necessità di raggiungere decisioni senza l'unanimità ma a maggioranza, ha sottolineato Scholz.

Memorandum o trattato, lavoro iniziato

Ultimo punto centrale dell’incontro tra Draghi e Scholz il percorso avviato per trovare un’intesa tra Roma e Berlino.
"Abbiamo cominciato un percorso insieme, non se ne parlava fino a tre giorni fa. Per ora abbiamo iniziato ad individuare una serie di aree e di temi" su cui lavorare e "con i ministri competenti individueremo un metodo per andare avanti. Poi vediamo cosa sarà. Se un trattato, un accordo, un memorandum, lo giudicheremo alla fine del percorso”, ha annunciato Draghi.
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