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Centrodestra in panne sul Quirinale. Salvini vuole riunire gli alleati e Meloni vede Letizia Moratti

© AFP 2021 / Tiziana FabiSilvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini
Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini - Sputnik Italia, 1920, 20.12.2021
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Berlusconi non vuole parlare di nomi per il Colle e teme i veti incrociati della sinistra e del Movimento 5 Stelle. Brunetta: “All’Italia non servono elezioni anticipate”.
L’appello di Matteo Salvini a incontrarsi, lanciato agli alleati di centrodestra, sembra essere caduto nel vuoto. E così Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia restano, al momento, in una sorta di limbo, in cui aleggia la candidatura di Silvio Berlusconi per il Quirinale, candidatura di cui quasi nessuno vuole parlare e su cui si preparano anche gli scenari B e C, come ha detto Ignazio La Russa.
Intanto, mentre Salvini ha difficoltà ad ottenere un appuntamento prima di Natale per vedere Meloni e Berlusconi, la leader di Fratelli d’Italia ha visto in gran segreto Letizia Moratti, possibile candidata per la successione a Sergio Mattarella.

Salvini: “Spostare Draghi rischia di essere complicato”

Il leader della Lega insiste nel suo appello agli alleati: “Il vertice prima di Natale a me sembra possibile. Chiederò agli amici del centrodestra di trovarci già questa settimana”.
Ma da Fdi è La Russa che risponde, dicendo: “Non credo ci sarà”.
Mentre sul fronte Forza Italia, Berlusconi, che arriva domani a Roma, è disponibile a vedersi, ma non si deve parlare di Quirinale. Forza Italia crede che non sia il caso di esprimere ora una posizione sul Colle, per non rischiare di intrappolare Berlusconi nel gioco di veti.
Intanto, Salvini ha ribadito che spostare il premier Draghi da Palazzo Chigi “rischia di essere complicato”. E su Berlusconi al Colle ha aggiunto: “Non ci sono ancora candidati. In base a chi si candiderà, io posso dire che come Lega e come centrodestra abbiamo numeri determinanti”.

Meloni e Moratti, due donne queen-maker

E mentre Salvini cerca la quadra, Berlusconi conta i voti, Meloni si muove sottotraccia.
La leader di Fdi ha incontrato in gran segreto a Roma Letizia Moratti, potenziale candidata per il ruolo di Capo dello Stato.
Una notizia trapelata negli ambienti del centrodestra e che ha fatto più rumore ad Arcore, dove la candidatura di Moratti potrebbe creare una crepa nel fronte pro-Berlusconi.
Che Meloni non sia convinta della salita dell’ex premier al Colle è risultato evidente: prima ha ipotizzato pubblicamente che il Cavaliere non fosse più interessato e poi ha aggiunto che “bisogna vedere se ci sono i numeri perché quelli del centrodestra non bastano”.
“Ci auguriamo la vittoria di Berlusconi. Se così non fosse, servono ipotesi B e C ma sono ancora premature”, ha detto La Russa.

Brunetta: serve continuità

Un nome dal tavolo dei possibili papabili lo toglie subito il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, intervistato dal Corriere della Sera, ed è quello di Draghi.
“Alla presidenza della Repubblica non ci si candida. Tocca ai partiti confermare la loro responsabilità, anche sul Quirinale. Ciò di cui l’Italia ha bisogno è non avere elezioni anticipate. E su questo non ho dubbi”.
Draghi, per Brunetta, deve restare alla guida dell’esecutivo: “Servono continuità e coesione per la massima performance del governo. E siccome sono stati i partiti all’inizio del 2021 a scegliere di sostenere Draghi, la palla passa ai gruppi parlamentari, che dovranno decidere se avere ancora a cuore il bene dell’Italia”.
E chiosa: “Io sono per finire la legislatura, arrivare al 2023 è il minimo sindacale. Il principio alla base di questo governo di unità nazionale è la coesione e servono le scelte politiche più in grado di realizzarla”.
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