Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Accordo sul nucleare iraniano, le trattative di Vienna riprenderanno dopo le vacanze di Natale

© AFP 2021 / JOE KLAMARTrattative a Vienna sul programma nucleare dell'Iran
Trattative a Vienna sul programma nucleare dell'Iran - Sputnik Italia, 1920, 20.12.2021
Seguici su
I colloqui sul nucleare iraniano riprenderanno a Vienna dopo le vacanze di Natale, ha affermato Saeed Khatibzadeh, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, intervenendo in conferenza stampa.
Il funzionario della Repubblica islamica ha affermato che il rappresentante dell'Unione europea, Enrique Mora, fornirà maggiori dettagli su quando inizierà il nuovo round di negoziati per il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), meglio noto come Accordo sul Nucleare Iraniano.
"C'è stata una decisione comune che ora questi negoziati vengano sospesi, per tutte le festività cristiane. Dopo Natale, sulla base dell'annuncio che Mora farà... tutti torneranno", ha detto Saeed Khatibzadeh.
Il portavoce del ministero ha criticato il Regno Unito per aver collegato l'andamento dei negoziati al rispetto del suo accordo del valore di quasi 530 milioni di dollari con la Repubblica islamica. Negli anni '70, le parti avevano stretto un accordo per la fornitura di 1.500 carri armati all'Iran. Londra consegnò 185 veicoli da combattimento e si rifiutò di consegnarne altri dopo che lo scià appoggiato dall'Occidente, Mohammad Reza Pahlavi, venne rovesciato durante la rivoluzione islamica del 1979.
La Corte internazionale di giustizia ha stabilito che Londra dovrebbe pagare a Teheran 400 milioni di sterline (quasi 470 milioni di euro), ma le autorità britanniche hanno insistito sul fatto di non poter ripagare il debito in quanto questo violerebbe le sanzioni economiche imposte alla Repubblica islamica.
"Il governo britannico parla solo di ripagare il debito, quasi collegandolo all'andamento dei negoziati [sul JCPOA]", ha affermato Saeed Khatibzadeh.
La sua dichiarazione arriva diversi giorni dopo che le parti hanno concluso il settimo round di colloqui sull'accordo nucleare iraniano nella capitale austriaca. I rapporti affermano che le parti avrebbero concordato il testo base del nuovo accordo, nonché l'installazione di telecamere di sicurezza in un importante impianto nucleare nella Repubblica islamica.
Nel 2015, dopo anni di negoziati, i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite - Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti, nonché la Germania, avevano firmato un accordo con la Repubblica islamica. Secondo tale accordo, appunto il Joint Comprehensive Plan of Action, Teheran doveva ridimensionare il suo programma nucleare, che la comunità internazionale riteneva fosse usato per creare armi nucleari, in cambio della revoca delle sanzioni economiche e dell’embargo sulle armi.
Nel 2017, l'allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump criticò duramente l’accordo, che descrisse come il "peggior accordo di sempre", affermando che Teheran lo stesse per altro violando, nonostante l'Agenzia internazionale per l'energia atomica avesse affermato il contrario.
Nonostante gli avvertimenti e le critiche di altri firmatari, l’amministrazione Trump ritirò gli Stati Uniti dall'accordo, spingendo Teheran a sua volta rinnegare gli impegni presi nell’ambito di un quadro già stracciato. Il successore di Trump, il democratico Joe Biden, ha espresso il desiderio di rilanciare l'accordo, sebbene la Casa Bianca abbia spinto per l'inclusione di ulteriori restrizioni.
Lo stesso Rafael Grossi, direttore dell’AIEA, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica delle Nazioni Unite, ha consigliato di procedere con l’accordo, aggiornandone tuttavia il contenuto, al fine di garantire la capacità dell'agenzia di meglio monitorare il programma nucleare di Teheran.
"Il 2022 è talmente diverso dal 2015 che dovranno esserci aggiustamenti che tengano conto di queste nuove realtà, in modo che i nostri inviati possano ispezionare qualunque cosa i paesi concordino al tavolo politico", ha detto Grossi in un’intervista alla Associated Press la scorsa settimana.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала