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Tridico e la sua Inps digitale per scovare le truffe e semplificare i controlli

© Foto : Twitter / INPSPasquale Tridico
Pasquale Tridico - Sputnik Italia, 1920, 19.12.2021
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Verrà usata la tecnologia blockchain per trovare le richieste illegali per Reddito di cittadinanza e invalidità civile. L’obiettivo è far dialogare le banche dati della Pubblica amministrazione per una maggiore efficienza.
Il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, parla dell’accelerazione della trasformazione digitale dell’Istituto di previdenza, incalzata dalla pandemia, ma da tempo inevitabile.
Dalle banche dati dialoganti all’alta tecnologia, dall’intelligenza artificiale per gestire le richieste via Pec al portale “50+”.
“Per il reddito di cittadinanza e per l’assegno di invalidità civile abbiamo in cantiere un progetto, rientrato nel Pnrr, che prevede l’uso della tecnologia blockchain. L’obiettivo è quello di semplificare, ridurre i tempi e rendere controllabili i requisiti forniti. Sarà molto più facile, così, individuare una truffa”.
La digitalizzazione dell’Inps “procederà anche grazie ai 200 milioni di euro che arriveranno dal Pnrr”, spiega Tridico in un’intervista a La Stampa.
“A gennaio, ad esempio, sarà online un simulatore per l’assegno unico, che interesserà fino a 11 milioni di bambini e ragazzi”.

Green pass e un polo di gestione dati

Il presidente dell’Inps parla anche degli altri successi raggiunti, come il portale “50+”, “che verifica autonomamente il green pass dei lavoratori e informa le aziende su chi ha il certificato verde e chi no”, obiettivo ottenuto incrociando “i dati dell’Inps con quelli del ministero della Salute. Questo è un esempio di interconnessione delle banche dati, realizzata da Inps velocemente e rispettando la privacy”.
Sempre su questa scia, “stiamo definendo un’intesa con Istat e Inail per costruire un nuovo polo di gestione dei dati e dei server. Tutte le informazioni saranno condivise”.
Tridico, però, non tralascia chi non ha accesso alle piattaforme digitali, per età o condizione sociale: “È la mia principale preoccupazione. Per questo abbiamo potenziato il modello di servizio capillare sul territorio e lanciato un progetto che si chiama ‘Inps per tutti’, in collaborazione con Caritas e Comunità di sant’Egidio”.
Un progetto che ha l’obiettivo di raggiungere “anche gli ultimi degli ultimi, che a volte non sanno nemmeno di avere diritto a un assegno sociale, a una pensione di invalidità o al reddito di cittadinanza”.
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