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Magrini (Aifa): “Contro il coronavirus servirà una quarta dose, forse tra sei mesi”

© Sputnik . Pavel Lisitsyn Vaccinazione
Vaccinazione  - Sputnik Italia, 1920, 19.12.2021
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Il numero uno dell’Agenzia del farmaco italiana spinge sulle immunizzazioni e le dosi di richiamo. E sul nuovo vaccino Novavax “ben venga” se può anche convincere qualche indeciso o No Vax.
“Sappiamo che servirà”, dice Nicola Magrini, direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), parlando a La Stampa di una quarta dose di vaccino, “dobbiamo solo decidere quando”.
Adesso la priorità resta fare subito la terza dose, perché protegge dalla variante Omicron, ma sapendo già che “ne servirà un’altra nel 2022, magari tra sei mesi”.
“È noto che diversi vaccini si giovano della terza dose, con un importante consolidamento dell’efficacia. Per questo all’inizio pensavamo che saremmo andati verso un richiamo annuale, ma, con questo scenario epidemiologico, è probabile che le iniezioni saranno più frequenti, magari una ogni sei mesi”.
Uno scenario che “rafforza l’evidenza della necessità di continuare a vaccinare rapidamente con i richiami”.
Per Magrini bisogna ridurre la circolazione del virus perché rischia di creare nuove varianti e aumentare la copertura vaccinale, “non solo nel nostro Paese e in Europa, ma anche nel Sud del mondo”.
“Se nel 2022 non riusciamo a vaccinare almeno il 60% della popolazione mondiale, sarà difficile superare la crisi”.

In arrivo un nuovo vaccino: Novavax

Il direttore dell’Aifa parla poi del vaccino per cui è in arrivo il via libera dell’Ema e dell’Aifa, il Novavax, che “è un vaccino a subunità proteica, una tipologia ampiamente usata nella pratica clinica contro diverse malattie, tra cui l’epatite B e la pertosse, con comprovate evidenze di sicurezza ed efficacia”.
“In base ai risultati degli studi clinici di fase 3, Nuvaxoid ha dimostrato un’efficacia del 90% nell’evitare i sintomi Covid, con valori vicini al 100% per quanto riguarda ricoveri in ospedale e decessi”.
Secondo Magrini questo vaccino può essere “percepito come più rassicurante solo perché è più noto” e “ben venga se, grazie al vaccino di Novavax, potremo recuperare un milione di dubbiosi, non ancora vaccinati”.
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