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Gran Bretagna, ministro Brexit invia la lettera di dimissioni a Johnson

© AFP 2021 / KENZO TRIBOUILLARDIl ministro per la Brexit della Gran Bretagna, David Frost
Il ministro per la Brexit della Gran Bretagna, David Frost - Sputnik Italia, 1920, 19.12.2021
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Il capo negoziatore britannico nelle trattative con l'UE per la Brexit David Frost ha rassegnato le dimissioni. La lettera inviata al primo ministro Boris Johnson è stata pubblicata da Downing Street.
Frost ha ricordato di aver guidato il processo di uscita del Regno Unito dall'UE per due anni e mezzo, avviando la costruzione dei nuovi rapporti con Bruxelles.
"Sarà un compito a lungo termine. Ecco perché abbiamo deciso all'inizio di questo mese che me ne sarei andato a gennaio e avrei passato ad altri la gestione delle nostre future relazioni con l'UE. È deludente che questo piano sia stato reso pubblico stasera e, date le circostanze, penso che sarebbe giusto per me scrivere la mia lettera di dimissioni con effetto immediato", scrive Frost.
Nella serata di ieri media britannici avevano infatti già riferito dei piani di Frost di dimettersi.
Il ministro ha sottolineato che ora la Brexit è al sicuro, e il governo deve implementare le opportunità che offre. Allo stesso tempo, Frost ha parlato dei suoi timori "sulla direzione attuale del movimento" e ha espresso la speranza che la Gran Bretagna arrivi al più presto a un'economia imprenditoriale deregolamentata, a bassa tassazione. Inoltre, spera che la Gran Bretagna "torni in carreggiata" per quanto concerne la pandemia di coronavirus e "resista alla tentazione di ricorrere al tipo di misure coercitive viste altrove".
Johnson, in una lettera di risposta resa nota da Downing Street, ha ringraziato Frost per il suo lavoro nel governo e ha espresso la speranza che servirà ancora per il bene del Paese in futuro. Allo stesso tempo, il premier ha sottolineato i successi nel percorso della Brexit e nei negoziati con l'UE sull'accordo commerciale e sul protocollo dell'Irlanda del Nord.
Ultimamente, il primo ministro britannico Boris Johnson e il suo governo vengono criticati per i crescenti numeri di contagi dal coronavirus nel Paese.
Lo scorso 8 dicembre Johnson ha confermato che l'Inghilterra sarebbe passata al "Piano B" a causa della diffusione del ceppo Omicron. In precedenza, il primo ministro era stato al centro di uno scandalo sull'organizzazione di feste a Downing Street alla luce delle restrizioni del COVID lo scorso inverno.
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