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Covid, Rasi: "Se Omicron buca i vaccini è una nuova pandemia"

© AP Photo / Luca Bruno Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell'Agenzia europea per i medicinali EMA
 Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell'Agenzia europea per i medicinali EMA - Sputnik Italia, 1920, 19.12.2021
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L'ex direttore dell'Agenzia Europea per il Farmaco ha parlato a Mezz'ora in più della variante Omicron e della maggiore protezione con la terza dose. "E' una corsa contro il tempo", ha detto.
Sulla gestione della pandemia di Covid-19 in Italia pesa l'incognita della nuova variante. "Se Omicron buca completamente il vaccino, siamo in presenza di un altro virus", ha affermato oggi a Mezz'ora in più Guido Rasi, consulente del commissario Figliuolo ed ex direttore dell'Agenzia Europea per il Farmaco (EMA).
Ospite da Lucia Annunziata, su Rai 3, Rasi mostra preoccupazione per la nuova variante che "potrebbe completamente sparigliare le carte".
"Se viene fuori che la variante Omicron buca i vaccini è chiaro che questo green pass non è più valido. Oggi il green pass ha validità, tra 15 giorni potrebbe averne meno, tra un mese potrebbe essere ripensato. Se Omicron buca completamente il vaccino, siamo in presenza di un altro virus. Se ci buttiamo dalla barca, non è detto che ci salviamo e dovremo fare altre cose per salvarci", ha spiegato.
Per Rasi è assolutamente necessario prevedere un simile scenario. Il timore è quello di un ritorno alla zona arancione a causa dell'aumento dei contagi e della pressione sugli ospedali.
"L'occupazione dei posti ospedalieri sta continuando a salire, non c'è dubbio. Bisogna capire se è una progressione della variante Delta" o se dipende dalla nuova variante.
Secondo le prime osservazioni dell'Imperial College i vaccino proteggono al 20-50% dalla malattia sintomatica. La terza dose, almeno nell’immediato, protegge dal 50 al 70% dalle forme sintomatiche, ma non è chiaro quanto protegga dall'infezione e se sia in grado di prevenire la trasmissione, chiarisce Rasi.
"E' una corsa contro il tempo - sottolinea - legata alla terza dose, è importante farla subito. La campagna vaccinale procede bene, la macchina è rodata".
L'ex capo di Ema evidenzia poi l'importanza del sequenziamento, che in Italia è affidato a 70 laboratori.

"Sono un po' pochini, si raccolgono pochi dati e lentamente. Rischiamo di prendere decisioni troppo tardi", ha precisato.

Per evitare un lockdown duro, come quello adottato in Olanda, secondo Rasi bisognerà tornare all'obbligo di mascherine all'aperto, distanziamento e divieto di assembramenti.
"Se spingessimo molto so queste attività, il lockdown potrebbe essere meno severo. In assenza di dati, però, l'unica possibilità - avverte - è fermare la barriera fisica della trasmissione".
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