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Omicron potrebbe diventare dominante, quanto è pericolosa questa variante?

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Creative rendition of SARS-COV-2 virus particles - Sputnik Italia, 1920, 18.12.2021
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Approfondimento
In Sudafrica, Omicron sta rapidamente soppiantando la variante Delta, che ha tenuto in scacco il mondo negli ultimi mesi con un numero sempre maggiore di contagi.
Si sono già registrati casi gravi e il primo esito letale, dunque scendono le probabilità che questa variante di coronavirus sia meno pericolosa e che, soppiantando le altre, possa porre fine alla pandemia.

Variante del coronavirus

La comparsa del nuovo ceppo in Sudafrica è stata riportata dal Daily Mail il 24 novembre. Questa informazione è stata confermata dall'Istituto Nazionale di Malattie Infettive del Sudafrica. La variante Omicron si distingue dalle precedenti per il numero molto elevato di mutazioni. Se ne contano 60 in totale, e 32 nella proteina Spike, obiettivo dei vaccini contro il COVID-19.
I virologi hanno immediatamente sollevato preoccupazioni in merito al fatto che
questo sviluppo degli eventi renda potenzialmente meno efficaci gli anticorpi prodotti dal vaccino. Studi condotti in Sudafrica, Germania, Svezia, Stati Uniti e anche dalla casa farmaceutica Pfizer hanno dimostrato che 2 dosi di vaccino non sono più sufficienti.
Dal momento che i contagi avvenuti inizialmente con Omicron avevano avuto un decorso lieve della patologia, l’OMS si è affrettata ad annunciare che la nuova variante, pur essendo meno vulnerabile ai vaccini, non fosse pericolosa come la Delta. E il virologo Pyotr Chumakov, e non solo lui, ha persino suggerito che, in questo caso, si potesse creare una sorta di vaccino naturale, che avrebbe fatto dimenticare ben presto le serrate al mondo.
Объятия девушек из Университета Алабамы - Sputnik Italia, 1920, 07.12.2021
Se l'Omicron diverrà dominante, sarà un bene - presidente dei medici sudafricani

Il peggioramento della situazione

Omicron si sta diffondendo molto rapidamente: infatti, è già stata registrata in 63 Paesi. C'è la sensazione che stia soppiantando la Delta.
In Sudafrica, l'aumento è stato inizialmente stimato al 25% al giorno. Si tratta di valori paragonabili alla prima ondata, quando la popolazione non aveva ancora sviluppato alcuna immunità.
Alla fine di novembre, nelle province più popolose del paese, Gauteng e KwaZulu-Natal, quasi tutti i nuovi casi di COVID-19 erano ormai causati da Omicron. Secondo l'Istituto nazionale sudafricano di Malattie infettive, si è registrato un aumento del 62% dei casi durante la scorsa settimana, con un tasso di positività al tampone PCR di quasi uno su tre.
Il numero di ricoveri in ospedale è raddoppiato in una settimana ed è aumentato di 9 volte in metà mese. Più di 200 pazienti sono in terapia intensiva nel Gauteng, secondo le stime ufficiali, e le morti per COVID-19 sono aumentate, nel complesso, del 79% in 7 giorni. E tra i ricoverati ci sono molti giovani, e persino bambini. Quindi, può darsi che, data la comparsa ritardata dei sintomi, Omicron non sia poi così sicura.
In Europa, la situazione più preoccupante è quella del Regno Unito. Il ministro della Salute, Sajid Javid, ha descritto il tasso di diffusione del nuovo ceppo come fuori dall’ordinario. Il numero di contagi sta raddoppiando ogni due o tre giorni, con circa il 40% dei londinesi infettati da Omicron, e la prima morte accertata al mondo causata da questo ceppo. Il ministro stima che ci potrebbe essere più di un milione di persone infettate dalla variante, nel Paese, entro la fine di dicembre.
Britain's Prime Minister Boris Johnson gestures outside Downing Street in London, Britain, March 10, 2021 - Sputnik Italia, 1920, 13.12.2021
Covid, Johnson: "Con variante Omicron rischiamo tantissimi morti"
Domenica sera, il primo ministro Boris Johnson ha fatto appello alla nazione, per affrontare l'incombente ondata di contagi. "Purtroppo, Omicron sta aumentando il numero di ospedalizzazioni e purtroppo almeno un paziente è già morto. Quindi penso che dobbiamo mettere da parte l'idea che questa sia una versione più blanda del virus e riconoscere la sua incredibile rapidità di diffusione. La cosa migliore che possiamo fare ora è una dose di richiamo del vaccino".

Cosa ci aspetta in futuro?

Gli esperti della London School of Hygiene & Tropical Medicine hanno simulato gli scenari di diffusione della nuova variante in Inghilterra, dove la maggior parte della popolazione è vaccinata, e hanno esaminato diverse casistiche per il futuro. Hanno concluso che Omicron ha il potenziale di causare un picco di malattie, ricoveri ospedalieri e morti, anche in una popolazione con alti livelli di immunità.
Tutti e 4 gli scenari analizzati suggeriscono che alla fine di dicembre l’incidenza supererà i livelli massimi registrati nel Regno Unito nel gennaio di quest'anno.
"È una prospettiva terribile", commenta Ian Jones, professore di virologia all'Università di Reading, British Science Media Centre, "Ma vale la pena sottolineare che il livello d’incertezza su Omicron è alto e le conseguenze dell'infezione per gran parte della popolazione immunizzata sono difficili da valutare. In particolare, il ruolo relativo degli anticorpi neutralizzanti e delle cellule T nella risposta protettiva globale è sconosciuto. Se quest'ultimo si rivelasse più significativo del previsto, il numero di ricoveri in ospedale potrebbe essere significativamente inferiore".
Il vaccino russo contro COVID-19 Sputnik V - Sputnik Italia, 1920, 17.12.2021
RDIF: vaccino Sputnik V assicura risposta stabile contro Omicron e previene malattia grave
Più o meno allo stesso ritmo del Regno Unito, la quota di Omicron sta aumentando anche in Danimarca e Norvegia, raddoppiando ogni 2 o 3 giorni, e soprattutto a spese dei giovani dai 20 ai 29 anni.
Su 1.280 persone contagiate da questa variante di coronavirus in Danimarca, 1.070 sono state vaccinate completamente: 956 hanno ricevuto due dosi e 114 tre dosi di vaccino. Se questo ritmo continua, tra il 18 e il 23 dicembre il nuovo ceppo rappresenterà più della metà dei casi di COVID-19 nel Paese.
La Russia ha finora registrato 16 contagi da Omicron. Sono stati tutti casi di persone di ritorno dal Sudafrica.
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