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Infermiera no-vax reintegrata al lavoro, per il giudice può lavorare da remoto

© Sputnik . Ramil Sitdikov / Vai alla galleria fotograficaInfermiera si prepara a somministrare il vaccino contro il morbillo a Mosca
Infermiera si prepara a somministrare il vaccino contro il morbillo a Mosca - Sputnik Italia, 1920, 18.12.2021
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L’infermiera no-vax dell’Asl Roma 6 è stata reintegrata in servizio, con stipendio, dal giudice del lavoro di Velletri, che ne ha disposto il collocamento in remoto.
Forse una prima crepa in un modus operandi che fino a ora ha visto i giudici confermare le sospensioni dal lavoro di medici e operatori sanitari che si erano opposti al provvedimento.
L’infermiera che ha scelto di non vaccinarsi può tornare a lavorare, restando a casa o venendo ricollocata in una mansione diversa.
L’Asl di Roma 6 dovrà ora trovare un lavoro adatto all’infermiera e collocarla lì.
Per il giudice, in alcune Asl è possibile affidare il personale non vaccinato ad altri incarichi, mentre la sua sospensione dal lavoro sarebbe "un’indebita compromissione dei diritti dei singoli".
La sentenza è comunque destinata a far discutere, perché da inizio mese è in vigore anche il super green pass, inoltre, da pochi giorni, l’obbligo di vaccinazione è scattato anche per gli insegnanti e per tutto il personale delle forze armate. A chi si oppone alla vaccinazione, ed appartiene alle forze dell’ordine, è stato tolto tesserino e porto d’armi.
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