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Il pressing di Draghi e Macron su Scholz per la riforma del patto di stabilità

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Palazzo ChigiIl Presidente del Consiglio, Mario Draghi, incontra il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, incontra il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron - Sputnik Italia, 1920, 18.12.2021
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Italia e Francia vogliono superare i vincoli contenuti nel trattato per sostenere la ripresa. E puntano a coinvolgere il cancelliere tedesco per riformare il patto di stabilità che tornerà in vigore dal 2023.
Le indiscrezioni pubblicate dai media italiani parlano di una lettera che potrebbe essere pubblicata sul Financial Times lunedì prossimo, nel giorno della visita a Roma del nuovo cancelliere tedesco Olaf Scholz.
Mario Draghi ed Emmanuel Macron avrebbero già nel cassetto delle rispettive scrivanie la bozza di un documento comune per chiedere la riforma del patto di stabilità europeo e dire addio ai vincoli stravolti dalla pandemia. Una mano tesa verso quei Paesi, come la Spagna, che vorrebbero un superamento delle vecchie regole, considerate ormai inapplicabili dopo lo tsunami del Covid.
“Le regole del patto di stabilità si sono rivelate inefficaci e anche dannose, sarebbero dovute essere cambiate in ogni caso”, ha detto il premier italiano alla vigilia del Consiglio europeo di giovedì scorso.
I vecchi vincoli di bilancio rischiano di frenare la ripresa in questa fase delicata di ripartenza. Lo sa bene anche il presidente francese, Macron, che reduce da qualche settimana dal tour romano per la firma del patto del Quirinale avrebbe trovato in Draghi una sponda per spingere l’Ue a ripensare le proprie regole in campo finanziario.
Il patto di stabilità e crescita, congelato con la pandemia, dovrebbe essere riattivato nel gennaio del 2023. Per questo i leader europei accelerano per trovare un’intesa che permetta di riscrivere gli accordi adeguandoli alla nuova congiuntura economica.
A svolgere il ruolo di mediatore con i Paesi cosiddetti frugali potrebbe essere proprio il nuovo cancelliere socialdemocratico. Scholz incontrerà Draghi a Roma all’inizio della prossima settimana. E tra i dossier sul tavolo ci sarà anche quello della riforma del patto.
Draghi e Macron, come si legge in un’analisi de La Stampa, punterebbero proprio ad ottenere il sostegno del cancelliere tedesco per il progetto di riforma.
All’inizio potrebbe trattarsi di un documento informale volto ad ottenere l’adesione di un certo numero di Paesi. E proprio da Roma, Scholz potrebbe “benedire” il progetto che diventerebbe la cifra distintiva della presidenza di turno francese dell’Ue.
Una vittoria che Macron potrebbe spendersi anche nella campagna per le presidenziali della prossima primavera.
La questione è stata affrontata nelle scorse settimane anche dal commissario agli Affari Economici Paolo Gentiloni che ha ventilato la possibilità di un’alleanza tra Italia, Francia e Spagna per una revisione delle regole finanziarie.
Va detto anche che, come nota La Repubblica in un approfondimento sul tema, il Covid ha indebolito il fronte del rigore.
E se è vero che la sfida per Scholz sarà quella di far digerire un eventuale accordo al neo ministro delle finanze liberale Christian Lindner, considerato un “falco” dell’austerity, è vero anche che il Covid ha reso più malleabile il fronte “frugale”, che ora dovrà mettere mano al portafogli per sostenere la crescita e la transizione ecologica.
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