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I Verdi contro il ministro Cingolani: polemica per le nomine nel Cda dell'Ispra

© Sputnik . Evgeny UtkinRoberto Cingolani
Roberto Cingolani - Sputnik Italia, 1920, 18.12.2021
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Il portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, attacca il ministro della Transizione Ecologica per la nomina di Cristina Sgubin, ex segretaria generale di Telespazio
Fa discutere la nomina nel Cda dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, di Cristina Sgubin, ex segretaria generale di Telespazio e capo staff dell’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo.
A protestare sono i Verdi, con il portavoce Angelo Bonelli che sulle colonne del Fatto Quotidiano chiede spiegazioni al ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani.
Proprio gli incarichi del passato nella società parte del gruppo Leonardo e nel cda di Vianini, società del settore delle costruzioni che fa capo al gruppo Caltagirone, secondo Bonelli sarebbero “incompatibili” con l’ingresso nel consiglio di amministrazione di Ispra.
Insomma, l’ecologista non perdona alla Sgubin di aver lavorato in passato in una società che si occupa di “cemento" e non la considera per questo idonea a far parte dei vertici di un ente che si occupa di proteggere l’ambiente.
“Perché il ministro per la transizione ecologica ha nominato nel Cda dell’Ispra, la dottoressa Cristina Sgubin che è segretaria generale di Telespazio, società della Leonardo Spa, la stessa società dove il ministro Cingolani ha lavorato come capo della divisione tecnologica e innovazione?”, si domanda l’esponente di Europa Verde, che chiede di chiarire “quali sono i criteri” che hanno portato alla nomina.
Nei giorni scorsi Europa Verde aveva lanciato una petizione online per chiedere le dimissioni di Cingolani, accusato di frenare la “transizione ecologica” del Paese.
Ai Verdi non è andato giù il monito sul prezzo da pagare per intraprendere la strada dello sviluppo sostenibile – lo definì senza mezzi termini “un bagno di sangue”-, e neppure la frase sugli “ambientalisti radical chic”.
Ma soprattutto ad irritare gli ambientalisti sono state le parole spese dal ministro per il nucleare di nuova generazione e il suo possibile utilizzo nella transizione verso le emissioni zero.
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