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Nelle Marche donna licenziata per un green pass falso

© Sputnik . Anton DenisovIl visitatore presenta un codice QR prima di entrare in un museo
Il visitatore presenta un codice QR prima di entrare in un museo - Sputnik Italia, 1920, 17.12.2021
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Il licenziamento è avvenuto per "giusta causa" secondo l'azienda e la collaboratrice non ha impugnato il provvedimento.
Una lavoratrice dello stabilimento di Poltrone Frau a Tolentino, in provincia di Macerata, è stata licenziata dall'azienda per giusta causa dopo che aveva mostrato un green pass intestato ad una sua parente. La notizia è stata segnalata dal Corriere Adriatico.
L'azienda ha spiegato in una nota le ragioni dietro la scelta di interrompere unilateralmente il rapporto di lavoro con la donna.

"Confermiamo quanto accaduto, ovvero il licenziamento di un dipendente che aveva utilizzato un falso green pass. Riteniamo che si tratti di giusta causa e che questo avvenimento testimoni il nostro impegno nel garantire la sicurezza di ogni singolo dipendente così come dei gruppi e dei luoghi di lavoro di tutte le nostre sedi e filiali, italiane ed estere. Il possesso del green pass resta una condizione imprescindibile per tutte le funzioni aziendali. L’aver utilizzato un green pass falso è purtroppo un fatto grave non solo per il dipendente verso se stesso, ma verso la collettività e dimostra assenza di responsabilità etica, disciplina e rispetto per la salute dei colleghi e le loro famiglie con cui lavorava".

La protagonista della vicenda non ha presentato ricorso alle autorità competenti contro la misura adottata dall'azienda.
A Il Resto del Carlino ha commentato l'accaduto il sindaco Giuseppe Pezzanesi, che ha definito la vicenda "un fatto grave".

"Condivido la scelta dell’azienda, perché comunque lo stratagemma usato ha rovinato il rapporto di fiducia tra datore e dipendente. Non stare in regola in un periodo come questo significa non affrontare la realtà. Innanzitutto vaccinarsi serve a difendere la propria vita, poi a tutelare quella degli altri, della comunità. Utilizzare un green pass falso non è legale e, tra l’altro, è una sorta di offesa nei confronti di un’azienda seria, conosciuta nel mondo".

Nei giorni scorsi la polizia aveva effettuato perquisizioni in tutta Italia per trovare le tracce di un gruppo criminale con ramificazioni lungo tutta la Penisola, che avrebbe creato e messo in circolazione, in cambio di denaro, falsi certificati verdi in grado di superare i controlli mediante app di verifica.
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