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Torino, il nuovo sindaco rilancia la Tav: "Nel 2031 il viaggio inaugurale"

© FotoStefano Lo Russo
Stefano Lo Russo - Sputnik Italia, 1920, 16.12.2021
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Per Stefano Lo Russo si tratta di una “grande occasione di sviluppo, di crescita e di ripresa economica” per il territorio. L'annuncio dell'Osservatorio: "Nel 2031 il viaggio inaugurale".
È un taglio netto con il passato a Cinque Stelle la decisione del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, di rilanciare il progetto della Tav. La nuova amministrazione Dem è determinata a dare il proprio contributo per portare a termine l’opera, nonostante le proteste.
E il primo segno tangibile di questa volontà è il ritorno della città di Torino all’interno dell’Osservatorio Torino-Lione. Un contenitore fondamentale anche per il dialogo con le comunità locali, al quale la città si era sottratta durante l’era Appendino.
Proprio nel capoluogo piemontese, mercoledì, si è riunita la 62° conferenza intergovernativa, alla quale ha partecipato anche il sindaco. Lo Russo, come si legge sul Corriere della Sera, definisce la Tav una “grande occasione di sviluppo, di crescita e di ripresa economica” e un contributo per la salvaguardia dell’ambiente e del clima.
“Siamo chiamati a dare il nostro contributo al cambiamento climatico e dobbiamo farlo costruendo sistemi di trasporto sostenibili. – ha spiegato - Tra questi, il più antico e allo stesso tempo moderno è quello ferroviario. Abbiamo l’obbligo di spostare tante più persone e merci su rotaia”.
Attraverso l’Osservatorio, ha annunciato il sindaco, verrà rilanciata anche la comunicazione e il confronto con le realtà del territorio.
La conferenza di mercoledì ha dettato anche i tempi di realizzazione dell’opera: si punta a completarla nel 2030, con gli interventi sulla tratta storica che dovrebbero concludersi tra il 2026 e il 2027. Per il 2031, quindi, ha annunciato il presidente dell'Osservatorio, Paolo Foietta, è previsto il viaggio inaugurale sulla tratta Torino-Lione.
NoTav - Sputnik Italia, 1920, 05.12.2021
Val di Susa, no Tav lanciano bombe carta vicino a cantiere dell'alta velocità
In Val di Susa, secondo quanto riferisce Il Giornale, verranno investiti 200 miloni di euro per l’ammodernamento della linea ferroviaria, mentre dal 2022 verrà stanziato un miliardo di euro per realizzare il tunnel dove passeranno i treni.
“Questa infrastruttura sarà un'opportunità di sviluppo e aiuterà la ripresa economica e la ripartenza delle rispettive aree”, ha detto ancora il sindaco, trovando d’accordo anche il governatore del Piemonte, Alberto Cirio.

La protesta dei no-Tav

I no-Tav, però, accusano il primo cittadino e l’UE di contribuire alla “devastazione ambientale” del territorio.
Sono una cinquantina quelli che si sono dati appuntamento ieri in piazza Castello, con bandiere e striscioni, per protestare contro il ritorno di Torino nell’Osservatorio.
All'inizio di dicembre, le forze dell'ordine erano dovute intervenire per disperdere un gruppo di manifestanti che aveva attaccato uno dei cantieri dell'opera con lanci di petardi e bombe carta.
Gli agenti avevano dovuto usare i gas lacrimogeni per disperdere la folla e riportare l'ordine nel sito.
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