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Tiziano Renzi ricoverato in ospedale, slitta l'udienza per le fatture false

Tiziano Renzi - Sputnik Italia, 1920, 16.12.2021
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I giudici della Corte d'Appello di Firenze hanno deciso di rinviare l'udienza al prossimo 26 aprile, per legittimo impedimento di Tiziano Renzi, imputato assieme alla moglie Laura Bovoli e all'imprenditore Luigi Dagostino.
È stata rinviata al prossimo 26 aprile, per legittimo impedimento di uno degli imputati, l’udienza del processo della Corte d’appello di Firenze, che vede protagonisti i genitori dell’ex premier Matteo Renzi, Tiziano Renzi e Laura Bovoli, e l’imprenditore Luigi Dagostino, accusati di aver emesso fatture false per un totale di 160mila euro.
Come riferisce il Corriere della Sera, è stato l’avvocato di Renzi padre, Federco Bagattini, in apertura dell’udienza, a chiedere il rinvio per il ricovero del suo assistito all’ospedale San Raffaele di Roma per “cardiopalmo e dispnea”, insorti da un paio di giorni. La degenza è stata disposta per effettuare accertamenti sul suo stato di salute.
I genitori del leader di Italia Viva, come ricorda l’Adnkronos, sono stati condannati in primo grado a un anno e nove mesi di reclusione nell’ottobre del 2019, mentre Dagostino era stato condannato a due anni.
La vicenda riguarda due fatture da 20 e 140mila euro, emesse nel 2015 dalle società Party Srl ed Eventi 6 nei confronti della società Tramor, che gestiva l'outlet The Mall di Leccio di Reggello (Firenze). Secondo l’accusa, si tratterebbe di documenti falsi, che non corrisponderebbero ad alcuna prestazione.

Tutti e tre i condannati hanno fatto ricorso, sostenendo di non aver commesso alcun reato e, nel caso dell'imprenditore, i legali hanno chiesto l’assoluzione, perché "il fatto non sussiste".

La Corte d’appello di Firenze, infine, si è pronunciata per il non stralcio della posizione di Dagostino rispetto a quella di Tiziano Renzi.
“Il lavoro che mi viene contestato è stato regolarmente svolto, regolarmente fatturato, regolarmente pagato. Nessuno può negare questo e sono certo che i prossimi gradi di giudizio lo dimostreranno", aveva detto il padre dell’ex premier al momento della condanna in primo grado, annunciando di voler presentare ricorso.
"Almeno – aveva aggiunto, citato da Repubblica - è stato appurato che non c'è un neanche un centesimo di evasione: passerò i prossimi anni nei tribunali ma dimostrerò la totale innocenza".
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