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Libia, Tripoli: uomini armati circondano l'ufficio del Primo ministro Dbeibeh - Video

© Sputnik . Andrei Stenin / Vai alla galleria fotograficaTripoli, Lebanon
Tripoli, Lebanon - Sputnik Italia, 1920, 16.12.2021
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Secondo rapporti locali, un gruppo di uomini armati avrebbe circondato l'edificio del Consiglio presidenziale nella capitale libica di Tripoli.
Immagini condivise sui social media mostrano uomini armati in assetto e divisa, presumibilmente intorno agli uffici del primo ministro Abdul Hamid Dbeibeh, leader del governo di unità nazionale.
Video di uomini armati su di un convoglio di camionette dotate di mitragliatrici pesanti sono stati condivisi sui social.
Secondo Al-Arabiya, all'edificio del Primo ministro sarebbe stata tagliata la corrente elettrica e si troverebbe ora isolato.
Sky News Arabia ha riferito che Salah Badi, leader della milizia della brigata Al-Samoud, ha annunciato mercoledì sera che non ci sarebbero state elezioni presidenziali in Libia e che il gruppo sanzionato dalle Nazioni Unite avrebbe chiuso tutte le istituzioni statali a Tripoli.
Le elezioni sono attualmente previste per il 24 dicembre, ma mercoledì il capo della commissione per gli affari interni della Camera dei rappresentanti libica ha avvertito che il paese non sarebbe stato pronto per indire elezioni per allora e ha invitato il governo ad accettare la situazione. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov aveva affermato in precedenza che un rinvio delle elezioni sarebbe accettabile a condizione che il risultato venga in fine riconosciuto dalle parti.
La mossa arriva dopo che Mohammed Menfi, leader del Consiglio presidenziale che funge da capo di stato della Libia e comandante militare supremo, ha licenziato, sempre mercoledì, il capo del distretto militare di Tripoli, il maggiore generale Abdul Basit Marwan.
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Secondo fonti di Al-Marsad, citate dal Libyan News Observatory, tali movimenti militari farebbero parte di un piano orchestrato da Menfi per emanare un decreto presidenziale il 23 dicembre e formare un mini-governo.
La guerra civile in Libia infuria da quando un colpo di stato, sostenuto dalla NATO, ha rovesciato, torturato e giustiziato il leader libico Muammar Gheddafi nel 2011. Un accordo del marzo 2021 ha visto le due fazioni principali del paese, il governo sostenuto dalle Nazioni Unite a Tripoli e l'Esercito nazionale libico a Tobruk, accettare di formare un governo di unità nazionale come passo verso le elezioni previste per dicembre.
Domenica, i comandanti supremi delle forze armate delle due parti si sono incontrati nella città centrale di Sirte e hanno deciso di unirsi in un'unica forza militare.
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