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Cremlino: espulsione dei diplomatici russi da Germania non deve intaccare le relazioni bilaterali

© Sputnik . Sergey Guneev / Vai alla galleria fotograficaBandiere di Germania, Russia e UE
Bandiere di Germania, Russia e UE - Sputnik Italia, 1920, 16.12.2021
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La decisione della Germania di espellere due diplomatici russi è un episodio spiacevole, ma non dovrebbe pregiudicare le prospettive di sviluppo delle relazioni bilaterali con il nuovo cancelliere Olaf Scholz, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
La Corte Suprema di Giustizia di Berlino ha condannato all'ergastolo il russo Vadim Sokolov (Krasikov), accusato dell'omicidio del cittadino georgiano Zelimkhan Khangoshvili. Nonostante gli avvocati insistano sull'insufficienza delle prove contro l'imputato, l'istanza di ricorso non è stata finora accettata per la discussione.
Dopo il pronunciamento della sentenza, la cancelleria tedesca ha convocato l'ambasciatore russo Sergey Nechaev ed ha annunciato l'espulsione di due diplomatici russi.
La Russia respinge fermamente le accuse sul coinvolgimento delle strutture statali in questo assassinio.
"L'episodio di cui ha parlato è uno di quelli spiacevoli nelle relazioni bilaterali, ma secondo noi non dovrebbe influenzare negativamente le prospettive di sviluppo del dialogo tra il presidente Putin e il nuovo cancelliere", ha detto Peskov rispondendo alla domanda dei giornalisti se il Cremlino qualifica tale situazione come negativa dal punto di vista dello sviluppo delle relazioni bilaterali.
Il portavoce ha risposto affermativamente alla domanda se vi siano indicazioni che il dialogo possa iniziare. "Senza dubbio, auspichiamo che inizi".
A Beslan ricordano le vittime della strage, 1 settembre del 2020 - Sputnik Italia, 1920, 10.10.2020
Khangoshvili - ucciso a Berlino - era latitante in Russia per attacchi terroristici, incluso Beslan

Accuse per l'omicidio di Khangoshvili

La Russia respinge categoricamente le conclusioni dell'Alta Corte di Giustizia di Berlino, che ha ritenuto il russo Vadim Sokolov responsabile dell'omicidio del cittadino georgiano Zelimkhan Khangoshvili su ordine di Mosca, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
"Siamo totalmente in disaccordo con questa conclusione e questa formulazione", ha detto.
Il 40enne Khangoshvili è stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco alla testa nel parco Tiergarten di Berlino nell'agosto 2019. Secondo l'indagine tedesca, il russo Vadim Sokolov (Krasikov) avrebbe ricevuto il mandato dalle agenzie governative russe per uccidere Khangoshvili.
Il ministero degli Esteri russo ha già respinto le accuse di coinvolgimento delle agenzie governative nell'omicidio di Khangoshvili, definendole "infondate" e "fabbricate con l'assistenza dei servizi segreti stranieri".
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