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Ue attacca Italia su test obbligatorio per viaggiatori Ue: doveva avvisarci 48 ore prima

© Sputnik . Alexey Vitvitsky / Vai alla galleria fotograficaBandiera Ue
Bandiera Ue - Sputnik Italia, 1920, 15.12.2021
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L’obbligo imposto dall’Italia ai viaggiatori Ue in ingresso nel nostro paese di fare il tampone anche se vaccinati e muniti di green pass, sta creando tensioni con la Commissione europea.
Dopo il richiamo della Commissione di questa mattina per voce della commissaria alla Trasparenza, ora la Commissione europea agisce con le maniere forti e afferma che l’obbligo imposto dall’Italia non è stato notificato alla stessa autorità e agli altri paesi membri Ue.
Questo obbligo è previsto dal regolamento dell’Unione Europea sul certificato Covid-19 digitale, il cosiddetto green pass.
A riferirlo pubblicamente questo pomeriggio è stato un portavoce della Commissione durante una conferenza stampa e come risposta alla domanda posta da un giornalista italiano.

“Non abbiamo ricevuto alcuna notifica dall’Italia riguardo all’obbligo di test per i viaggiatori dall’Ue a partire dal 15 dicembre”, ha riferito il portavoce Christian Wigand, citato da Askanews.

Questi ha ricordato che “in base all’approccio coordinato previsto dal regolamento Ue sul Certificato Covid digitale, gli Stati membri hanno l’obbligo di informare la Commissione e gli altri paesi membri con 48 ore di anticipo in caso diffidano ulteriori restrizioni. Abbiamo ricordato alle autorità italiane questo obbligo”.
Il portavoce ha fatto notare anche che “il regolamento Ue sul Certificato Covid digitale prevede che restrizioni aggiuntive per i possessori del certificato sono possibili solo qualora possa essere necessario e proporzionato al fine di salvaguardare la salute pubblica, in risposta alla pandemia di Covid-19”.
Quindi il portavoce delle autorità europee ha fatto sapere che esamineranno “le misure annunciate non appena l’Italia ce le avrà notificate. In ogni caso resta cruciale assicurare la proporzionalità di qualunque misura sia adottata, e che ogni misura di precauzione sia applicata solo per il più breve periodo possibile. Continueremo a monitorare da vicino la situazione”.
Mario Draghi ha comunque fatto sapere che l'Italia andrà avanti per la propria strada.
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