Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Moderna: possibile infezione simultanea delle varianti Omicron e Delta

© FotoCoronavirus (immagine d'archivio)
Coronavirus (immagine d'archivio) - Sputnik Italia, 1920, 15.12.2021
Seguici su
Il direttore dell'ufficio medico di Moderna Paul Burton ha sostenuto che è possibile l'infezione simultanea con ceppi di coronavirus Omicron e Delta.
Esiste la possibilità di infezione con due ceppi di coronavirus contemporaneamente: Omicron e Delta, che possono portare ad ulteriori mutazioni, ha avvertito il direttore dell'ufficio medico della società farmaceutica americana Moderna Paul Burton.
Durante un intervento alla commissione per la Scienza e la Tecnologia della Camera dei Comuni del Regno Unito, Burton ha affermato che due varianti del coronavirus sono capaci di infettare contemporaneamente una persona, in particolare quelle immunodepresse. Secondo l'esperto, consente ai due ceppi di "scambiarsi i geni".

"Nei prossimi mesi, questi due virus (Omicron e Delta - ndr) coesisteranno e Omicron... inizierà ad infettare le persone sullo sfondo di una situazione molto difficile con la variante Delta, questo può portare a situazioni in cui le persone… saranno infettate da due ceppi, il che rende possibile a questi virus di evolversi e mutare ulteriormente, questa situazione solleva preoccupazioni", ha affermato Burton.

Allo stesso tempo ha espresso la convinzione che Omicron non sia un ceppo meno pericoloso.
"Di fatto non credo che Omicron sia una versione più leggera e meno grave del virus attuale", ha detto Burton. Secondo lui, i dati preliminari indicano un alto livello di ospedalizzazione e paragonabile al numero dei pazienti infettati dalla variante Delta nelle unità di terapia intensiva.

Variante Omicron

Il nuovo ceppo B.1.1.529 è stato scoperto in Botswana e in Sudafrica il 20 novembre. Contiene dozzine di mutazioni nella proteina Spike, di cui l'agente patogeno si serve per infettare le cellule. Secondo i ricercatori, molti dei nuovi cambiamenti nel genoma SARS-CoV-2 indicano un'elevata trasmissibilità di questa variante e resistenza agli anticorpi protettivi di coloro che sono stati malati e vaccinati, sebbene sia troppo presto per trarre conclusioni definitive. Si ritiene che B.1.1.529 si sia sviluppato inizialmente in soggetti immunocompromessi, come le persone infette dal virus dell'Aids (Hiv).
Parco Sempione a Milano - Sputnik Italia, 1920, 15.12.2021
Centro europeo malattie crede che Omicron avrà suo impatto su paesi con bassa percentuale vaccinati
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha caratterizzato il ceppo B.1.1.529 come "preoccupante" e l'ha chiamato Omicron. Gli esperti ritengono che coloro che sono già stati malati e vaccinati possono essere infettati e i sintomi vanno dalla stanchezza al mal di testa e ai dolori muscolari.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала