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Marcia indietro dell'Ue sugli immobili non ristrutturati: "Nessun burocrate vi confischerà la casa"

© Foto : LJ / OromanenkoLa casa dove Fyodor Mikhailovich Dostoevsky ha vissuto a Firenze
La casa dove Fyodor Mikhailovich Dostoevsky ha vissuto a Firenze - Sputnik Italia, 1920, 15.12.2021
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Sparisce dalla direttiva della Commissione Ue per la riqualificazione degli immobili il divieto di vendere e affittare edifici di classe energetica G. E il vicepresidente Frans Timmermans scherza: "Nessun burocrate vi confischerà la casa".
Non ci sarà nessun divieto di vendere gli immobili di classe energetica inferiore alla E nella proprosta di direttiva Epdb, “Energy Performance of Building Directive” sulla riqualificazione degli edifici, approvata martedì pomeriggio a Bruxelles dalla Commissione europea.
Lo ha chiarito davanti ai giornalisti il vicepresidente esecutivo Frans Timmermans. Nei giorni scorsi era circolato un vero e proprio allarme, condito da aspre polemiche, riguardo la possibilità dell’introduzione di una norma che vietasse di vendere o affittare edifici o unità abitative inferiori alla classe E dopo il primo gennaio del 2027, alla classe D a partire dal 2030 e alla classe C dal 2033.
“Nessun burocrate di Bruxelles confischerà la vostra casa se non verrà ristrutturata”, ha chiarito oggi Timmermans parlando in italiano.
Non è un caso, visto che il tema è particolarmente sentito nel nostro Paese, dove i proprietari di case sono milioni e dove, secondo i dati dell’Enea, citati dal Fatto Quotidiano, solo il 14,6 per cento di 1,9 milioni di edifici appartiene alle prime classi, dalla A alla C, mentre il 34,5 per cento alla G e il 23,2 alla F. Circa la metà, quindi, sarebbero stati “invendibili” se il contenuto della bozza iniziale della direttiva fosse stato confermato.
“La proposta – ha spiegato Timmermans - lascia agli Stati membri la scelta su come far rispettare lo standard minimo. Un sostegno finanziario sarà sicuramente necessario in molti casi: si potrà ottenere un sostegno dal governo italiano o dalla Commissione Europea per ridurre la propria bolletta energetica".
L'Ue, fanno sapere da Bruxelles, è pronta a mettere in campo 150 miliardi di euro per raggiungere l'obiettivo.
Da Bruxelles sottolineano come “il processo di ammodernamento energetico degli edifici” finora sia stato "troppo lento".
E un’accelerazione è necessaria in vista degli obiettivi sull’efficienza energetica al 2050. I lavori di efficientamento porterebbero, ha detto ancora Timmermans, come si legge sull’agenzia Adnkronos, anche ad un risparmio sensibile sulle bollette dell’energia.
Insomma, “ci sono diversi modi per raggiungere l'obiettivo dei requisiti minimi”, e il divieto di vendere o affittare gli immobili più inefficienti non è tra quelli presi in considerazione dalla Commissione Ue, rassicurano da Bruxelles.
Agli Stati membri, però, ammonisce l’organo esecutivo dell’Unione, resterà il compito di "identificare il 15 per cento degli edifici che ha performance peggiori” e di adoperarsi per rinnovarli e renderli più sostenibili.
Per quanto riguarda gli edifici non residenziali l’obiettivo è di progredire di almeno una fascia, dalla G alla F entro il 2027, mentre per quelli residenziali il termine è fissato al 2030.
Per quanto riguarda le caldaie a gas, infine, si punta all’eliminazione entro il 2040, ma per ora non ci sarà alcun obbligo di dismissione.
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