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Ditta danese ‘abbattuta’ per aver fornito carburante alla Russia in Siria in caso ‘molto speciale’

© Sputnik . Evgeny Odinokov / Vai alla galleria fotograficaCaccia-intercettori MiG-31K con missili ipersonici "Kinzhal" a Mosca
Caccia-intercettori MiG-31K con missili ipersonici Kinzhal a Mosca - Sputnik Italia, 1920, 15.12.2021
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Mentre la società Dan-Bunkering ha sostenuto di non poter controllare ciò che i suoi clienti russi, non colpiti dalle sanzioni, hanno fatto con il carburante, il tribunale ha stabilito che sapeva che sarebbe stato usato dall'esercito russo in Siria: un intervento su richiesta ufficiale del governo siriano, contro cui si oppone la Ue.
Un tribunale danese ha stabilito che la società Dan-Bunkering, con sede a Middelfart, ha violato le sanzioni dell'UE, fornendo carburante per jet militari usati nelle operazioni della Russia in Siria.
Dan-Bunkering è stata multata per 30 milioni di corone danesi (4,5 milioni di dollari) per aver venduto un totale di 172.000 tonnellate di carburante per jet tra il 2015 e il 2017, per un valore di circa 648 milioni di corone danesi (98 milioni di dollari) attraverso 33 accordi di vendita. Inoltre, il profitto di circa 15 milioni di corone danesi (2,2 milioni di dollari) sarà confiscato, ha riferito la radio danese.
L’attività di vendita avveniva tramite una filiale a Kaliningrad, in Russia, e in diversi casi il carburante per jet veniva trasbordato tra navi in alto mare, ha rilevato il tribunale.
Nel raro processo sulla violazione dell'embargo UE per la Siria, l'accusa aveva chiesto una condanna a due anni di prigione e multe per 400 milioni di corone danesi (60 milioni di dollari). Alla fine, però, l'amministratore delegato della Bunker Holding, la società madre della Dan-Bunkering, Keld Demant, ha ottenuto una pena con la sospensiva di quattro mesi.
La società e il suo direttore si sono dichiarati non colpevoli, sostenendo di non poter controllare ciò che i loro clienti russi, non colpiti dalle sanzioni, facevano con il carburante.
Il tribunale di Odense, tuttavia, ha stabilito che la Dan-Bunkering, in tutti e 33 i casi, deve aver capito che era "molto probabile" che il carburante sarebbe stato usato dall'esercito russo in Siria. Tuttavia, la corte non ha trovato che Dan-Bunkering, o il suo amministratore delegato, abbiano violato le sanzioni dell'UE deliberatamente, ma piuttosto attraverso un'azione negligente.
Anche se la corte non ha accolto le richieste del procuratore di comminare due anni di reclusione, il verdetto è insolito secondo un esperto di diritto penale.
"È un caso insolito, perché la corte ha dato multe molto pesanti e pene detentive a un direttore. È condizionale, ma comunque una pena detentiva", ha detto alla radio danese Thomas Elholm, professore di diritto penale all'Università di Copenhagen. "Non capita spesso di vedere multe di questa portata in Danimarca. E non capita tutti i giorni di vedere direttori che vengono condannati alla reclusione", ha sostenuto, definendo il caso "molto speciale". Ha anche azzardato che il verdetto potrebbe in seguito fare da riferimento per altri casi, soprattutto nel determinare il grado di punizione.
L'intervento militare russo nel conflitto siriano è iniziato nel settembre 2015, dopo una richiesta ufficiale del governo siriano di aiuto militare contro i gruppi ribelli e i terroristi. Gli Stati Uniti e i loro alleati hanno condannato l'intervento e imposto sanzioni economiche contro la Russia, per aver sostenuto il governo siriano, a cui si oppone con veemenza. L'UE ha introdotto un embargo commerciale unilaterale contro la Siria.
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