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Covid-19: per Locatelli il 7% dei bambini contagiati ha sintomi da Long Covid

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Coronavirus (immagine d'archivio) - Sputnik Italia, 1920, 15.12.2021
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Lancia un monito ai genitori Locatelli, esortandoli a dimostrare l'affetto che provano per i loro piccoli, "conferendo loro il massimo della protezione possibile", vale a dire vaccinandoli.
Vi sarebbero evidenze circa un perdurare dei sintomi da Long Covid anche nei più piccoli. A riferirlo il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, intervenuto nel corso della conferenza stampa per la presentazione della campagna vaccinale per la fascia di età tra i 5 e gli 11 anni.
Invita, nel riportare tale dato, ad effettuare quanto prima la vaccinazione, la quale offre "uno strumento importante per proteggere i bambini dal rischio di malattia grave".
"In età pediatrica il Covid-19 si può manifestare con una 'sindrome infiammatoria multisistemica', con un'incidenza media rilevata intorno ai 9 anni, mentre il 45% dei casi sono rilevati tra i 5 e gli 11 anni, ed il 70% finisce in terapia intensiva", riporta ancora Locatelli.
Da qui il suo appello per esortare la vaccinazione dei più piccoli:

"Voglio fare un appello a tutte le famiglie, a tutte le madri e padri: considerate la vaccinazione, sfruttate questa opportunità, parlate con il vostro pediatra, vaccinate i vostri bambini, fatelo per loro, dimostrate quanto bene volete ai vostri bambini conferendo loro il massimo della protezione possibile", riporta TgCom24.

Viene infine auspicato un continuo dialogo con il pediatra di fiducia, il quale "può fornire tutte le rassicurazioni alle mamme e ai papà".
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Si dichiara a favore del vaccino in tale fascia anche la Sip, la società italiana di Pediatria, la quale accoglie l'iniziativa con entusiasmo "per una serie di motivi sanitari, psicologici e sociali", riporta Fanpage, tramite le parole del suo portavoce Annamaria Staiano.
"C'è un significativo aumento dell'incidenza dei casi di Covid-19 in questa fascia d'età, circa 250 ogni 100mila abitanti. Possiamo dare alcuni numeri. Abbiamo avuto tra i 5 e gli 11 anni circa 250mila bimbi italiani infetti con 1.450 ricoveri, 36 in terapia intensiva e 9 decessi che rappresentano cifre significative. Oltre ai problemi più strettamente medici ci sono tutti gli altri problemi, come la famosa sindrome Mis-c e il Long Covid, che bisogna fronteggiare. Ma pensiamo anche ad altri fattori da prevenire, come quelli psicologici: durante la pandemia abbiamo osservato un incremento dei casi di disordini psichiatrici nei bambini, dall'ansia a casi di autolesionismo a comportamenti compulsivi fino ai suicidi e tentati suicidi in età pediatrica", riferisce ancora Fanpage.
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Dato notevole, se si pone l'accento sui disordini psichiatrici menzionati e sui casi di autolesionismo e di tentato suicidio, oltre che sulla sindrome da Long Covid menzionata, la quale già di per sè costituisce un problema notevole, che si può protrarre anche a lungo nel tempo.
Da qui, l'esortazione anche da parte di Sip ad effettuare anche in questa fascia di età la vaccinazione:

"Vaccinare i bimbi significa permettere loro di svolgere una vita quotidiana normale, andare a scuola, non essere costretti a tornare in Dad, che porta a riduzione dell'apprendimento scolastico come è stato dimostrato, o effettuare continuamente tamponi. I vantaggi rispetto ai rischi del vaccino sono elevatissimi".

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