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Bloomberg: maggioranza Paesi Ue dice sì a dialogo e no a nuove sanzioni contro Russia su Ucraina

© Sputnik . Vladimir Sergeev / Vai alla galleria fotograficaRussia-UE
Russia-UE - Sputnik Italia, 1920, 15.12.2021
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Alcuni media e gruppi politici continuano a paventare "l'invasione" russa dell'Ucraina ed i Paesi del G7 promettono "colossali conseguenze" nel caso in cui lo scenario di "invasione" si concretizzasse. Mosca sottolinea che non esistono piani del genere e le accuse di “invasione” sono fake news.
I principali Stati europei come Germania, Francia, Italia e Spagna non sostengono l'idea di sanzionare la Russia per "aggressione nei confronti dell'Ucraina", offrendo piuttosto di concentrarsi sui negoziati, ha riportato oggi Bloomberg con riferimento ad alti diplomatici e funzionari di cui non ha menzionato i nomi.
Secondo l'agenzia, Berlino, Parigi, Roma e Madrid insistono sul fatto che prima di adottare "misure economiche dolorose" contro Mosca, l'Europa dovrebbe concentrarsi sull'uso di strumenti diplomatici.
Tuttavia l'orientamento dei principali Stati della Ue non è condiviso dagli altri membri, i quali sostengono che le minacce pubbliche di sanzioni "dissuaderebbero meglio" il presidente russo Vladimir Putin.
Proseguono le discussioni sulle sanzioni contro la Russia per i timori di “invasione”, anche se il Cremlino ha più volte sottolineato che non esistono piani del genere. Allo stesso tempo a Mosca ci sono preoccupazioni riguardo alle "linee rosse", che includono l'espansione verso est della Nato e il dispiegamento di armi offensive nei Paesi confinanti con la Russia.
Biden e Putin - Sputnik Italia, 1920, 15.12.2021
Biden vuole parlare nuovamente con Putin

Accuse occidentali e "linee rosse" di Mosca

Nell'ultimo periodo l'Occidente ha spesso parlato dei piani della Russia per "invadere" l'Ucraina, accusando Mosca di concentrare le sue forze armate in prossimità del confine. In risposta il Cremlino sottolinea che Mosca non minaccia nessuno e non intende attaccare nessuno, ma muove come lo ritiene opportuno all'interno del territorio nazionale.
Secondo le autorità russe, queste accuse e insinuazioni sono usate come scusa per dispiegare più forze da parte della Nato vicino ai confini russi. Putin ha preteso garanzie di sicurezza dai Paesi occidentali.
In particolare il presidente russo ha chiarito le linee rosse: l'espansione della Nato verso est e il dispiegamento di armi offensive sul territorio ucraino e nei Paesi confinanti con la Russia.
Il giorno dopo i colloqui con il presidente russo, Biden ha detto che si stava preparando un incontro con Stati Uniti e Paesi leader dell'alleanza da una parte con la Russia, in cui avrebbero discusso le preoccupazioni di Mosca sul movimento verso est della Nato e potuto mettere a punto misure per affievolire le tensioni sul fianco orientale.
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