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Meloni a tutto campo: “Non faccio la ragazza pon pon ai leader stranieri. Non sono No Vax”

© AFP 2021 / Guglielmo Mangiapane / PoolЛидер партии "Братья Италии" Джорджа Мелони в нижней палате парламента в Риме
Лидер партии Братья Италии Джорджа Мелони в нижней палате парламента в Риме - Sputnik Italia, 1920, 14.12.2021
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La leader di Fratelli d’Italia si dice contraria alla proroga dello stato di emergenza e sul suo futuro a Palazzo Chigi si schernisce: “Dove arrivo lo decidono gli italiani”.
Dal no alla proroga dello stato di emergenza, alle convergenze per eleggere “un patriota” al Quirinale, dalle vaccinazioni alla battuta sulle cheerleader dei leader stranieri.
Giorgia Meloni, intervistata sul Corriere.it, ha parlato e risposto su tutto, non scansando nessun argomento, parlando di “rapporti ottimi con Salvini” e “buoni” anche con il premier Mario Draghi.
"Questa tendenza a ispirarsi ai leader stranieri è tipica del provincialismo italiano: al gioco in cui Renzi si ispira a Obama o a quella tifoseria per i vari leader stranieri non parteciperò mai. Sono italiana e non faccio la ragazza pon pon a leader stranieri".
Una posizione molto netta che non lascia spazio a dubbi o incomprensioni e che attacca, nello stesso tempo i rivali.
Se si chiede, però, del futuro da possibile premier, Meloni un po’ di schernisce: “Per me è molto difficile rispondere a questa domanda, se mi immagino a palazzo Chigi. Il mio unico obiettivo di vita è fare il mio lavoro nel migliore dei modi e non deludere le persone che credono in me. Dove arrivo lo decidono gli italiani".

No vax? No, sono vaccinata

Meloni ha smentito una volta per tutte le voci sulla sua non vaccinazione contro il Covid-19.
"Se fossi stata no vax l'avrei detto: ma sono vaccinata. Questo però non vuol dire che non si possano fare delle domande sulla copertura vaccinale".
E sul tema della proroga dello stato di emergenza su cui ragiona il governo dice "non sono d'accordo”.
“Se dura più di due anni è un controsenso logico e linguistico. Credo che il governo oggi debba riuscire a combattere l'epidemia ripristinando i diritti. Comincia a crearsi un problema per la democrazia. Gli unici a difendere la Costituzione siamo rimasti noi di FdI".

Al Quirinale un patriota

Infine, di prassi una domanda sulla corsa al Colle.
"Bisognerà cercare convergenze: non abbiamo i numeri, ma serve compattezza. Nessuno pensi di poter eleggere un Capo dello Stato senza di noi. Ci vedremo nei prossimi giorni", ha detto, ricordando l’importanza di eleggere un “patriota”.
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