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Ambasciatore Nigeria a Mosca: supporteremo le imprese che vogliono fare affari nel Paese

© Sputnik . Grigory Sysoev / Vai alla galleria fotograficaL'ambasciatore nigeriano a Mosca, Abdullahi Shehu
L'ambasciatore nigeriano a Mosca, Abdullahi Shehu - Sputnik Italia, 1920, 14.12.2021
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In occasione della sua prima intervista dopo la nomina, l'ambasciatore nigeriano a Mosca, Abdullahi Shehu, ha parlato con Sputnik delle prospettive di cooperazione tra Abuja e Mosca nella lotta contro il terrorismo, dell’eventuale necessità di supporto russo in questo senso e si è espresso sullo sviluppo economico di alcuni progetti bilaterali.
— Durante la cerimonia di presentazione delle lettere credenziali al Cremlino, il presidente Putin ha menzionato il tema dell'approfondimento del dialogo con la Nigeria su questioni relative al mantenimento della stabilità nel mercato degli idrocarburi, alla lotta al terrorismo e all'estremismo religioso. Come si sta sviluppando la cooperazione russo-nigeriana in questi settori?
— Questi temi sono tra le principali aree di cooperazione tra Nigeria e Russia. Abbiamo siglato un accordo di cooperazione tecnico-militare nel 2017 e grazie ad esso siamo stati in grado di procurarci aerei militari per affrontare le sfide della sicurezza nel nostro Paese. Nell'agosto di quest'anno abbiamo aggiornato l'accordo e ora disponiamo di un nuovo documento sulla cooperazione militare, che riguarda la fornitura di attrezzature militari, la formazione dei militari di entrambe le parti e anche qualsivoglia ulteriore modalità di assistenza tecnica per affrontare le criticità relative alla sicurezza.
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Come ben sapete, il terrorismo è oggi un problema globale e la comunità internazionale sta lavorando di concerto per farvi fronte. La Russia ha dimostrato la sua capacità, in qualità di potenza mondiale, di affrontare questi problemi nella sua giurisdizione e di aiutare anche altri Paesi. Ci aspettiamo che la Russia sia in grado di fornire lo stesso supporto alla Nigeria. Proprio su questo tema sono in corso delle trattative a porte chiuse. Avendo presenti le esigenze della Nigeria, ci rivolgiamo alla Russia, chiedendole supporto nella risoluzione di queste criticità.
Lo stesso vale per il tema degli idrocarburi. La lotta al cambiamento climatico è oggi all'ordine del giorno. L’Africa ha una posizione comune sul tema, alla quale aderisce anche la Nigeria. Dobbiamo capire che non abbiamo raggiunto lo stesso livello di sviluppo degli altri Paesi, quindi, quando si chiede di rinunciare a carbone, petrolio e altri combustibili fossili in favore delle rinnovabili, ci aspettiamo che i Paesi più sviluppati aiutino quelli meno sviluppati a raggiungere un livello di sviluppo adeguato, in modo da poterci muovere quasi alla stessa velocità per il benessere di tutte le parti coinvolte.
Ecco perché quando il presidente Putin ha parlato di migliorare la cooperazione tra Russia e Nigeria in questi settori, ha riconosciuto il fatto che la Nigeria è un attore importante in Africa. La Nigeria, infatti, è il più grande produttore di petrolio in Africa, nonché un membro attivo dell'OPEC. E la Nigeria potrebbe approfittarne per rafforzare la cooperazione con la Russia, la quale fa parte dell'OPEC+. In termini di idrocarburi, la Nigeria ha più gas naturale che petrolio, così come la Russia, che ha grandi riserve di gas e potrebbe diventare un grande Paese esportatore di questa materia prima. Ecco perché c'è un grande potenziale di cooperazione tra i nostri Paesi. Nei settori specifici che il presidente Putin ha menzionato, abbiamo intenzione di utilizzare i canali diplomatici per esplorare le possibilità di tale cooperazione. Esiste una commissione intergovernativa bilaterale, ossia la commissione sulla cooperazione tecnico-militare tra la Russia e la Nigeria, e sono sicuro che questo crei il quadro di collaborazione adeguato a sviluppare i nostri rapporti bilaterali.
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— La Russia vi assisterà "sul campo" nella lotta contro il terrorismo o solamente formando specialisti e fornendo armi?
— Non vi è ancora alcun impegno in questo senso. Quando sarà il momento, la Nigeria si rivolgerà alla Russia per chiedere supporto. Come sapete, la Nigeria ha anche ricevuto attrezzature militari da altri Paesi del mondo, ad esempio dagli Stati Uniti. Gli aerei militari sono stati consegnati 2 mesi fa e sono ora in uso. Naturalmente, il problema è che, mentre si contrastano talune minacce, altre ne emergono. Questo impone di ripensare la propria strategia e riallocare le risorse per corroborare la propria capacità di risposta.
— Sono previsti incontri tra i ministri russi e nigeriani della Difesa o delle Risorse petrolifere?
— Sì, come Le ho detto, disponiamo di una commissione congiunta sulla cooperazione economica, scientifica e tecnica. Prevedevamo di incontrarci durante l'ultima settimana di ottobre, ma l’incontro è stato rimandato. Ora stiamo studiando gli sviluppi della situazione pandemica per concordare una data che soddisfi le esigenze di tutti. Durante la prossima riunione, rivedremo i nostri accordi con la Russia in vari settori, cercheremo di valutare i progressi fatti o il motivo degli insuccessi e proveremo a capire come sistematizzare il nostro lavoro.
— Il presidente Putin ha espresso la speranza che la leadership nigeriana sostenga l'iniziativa della Russia di tenere un altro vertice Russia-Africa nel 2022. Questo incontro potrebbe forse tenersi in Nigeria?
— Be’, la Nigeria fa parte dell'Africa, quindi decidessero di organizzare il vertice in Nigeria, ben venga. Ma non l'abbiamo proposto né chiesto. Penso che ci sia un'aspettativa comune e vorrei assicurarvi che, quando il presidente Putin ha chiesto di collaborare, Sua Eccellenza il presidente Buhari ha sostenuto pienamente il vertice Russia-Africa. Si è recato personalmente a Sochi e ha tenuto colloqui bilaterali con il presidente Putin su una serie di temi.
Il presidente spera che una conversazione simile possa aver luogo anche nel prossimo futuro, entro il 2022, quando si terrà il secondo vertice. In ogni caso è stato deciso di tenere il vertice in Africa, ma il Paese o il luogo specifico non è ancora stato identificato. Sarà oggetto di discussione da parte dei vertici politici.
Vi sono diversi fattori da considerare quando si decide il luogo in cui organizzare un vertice. Infatti, tutti i Paesi africani devono essere coinvolti e bisogna consultare anche la Commissione dell'Unione Africana.
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— Lei ha recentemente accolto una delegazione commerciale russa in Nigeria, con l’obiettivo di identificare aree specifiche di cooperazione. Quali punti sono emersi?
— La delegazione si è fermata in Nigeria dal 21 al 27 novembre e, durante questo periodo, è stata ricevuta dalla leadership politica, compresi i ministri degli Affari esteri, del Commercio e degli Investimenti. Il viaggio era in realtà una missione esplorativa per entrare in contatto con gli imprenditori nigeriani. A questo si sono aggiunte delle interlocuzioni utili a determinare concreti ambiti di collaborazione.
L'attenzione si è concentrata su quelle aziende che hanno accettato di partecipare al viaggio e hanno espresso interesse nei settori chiave che riguardano la Nigeria, in primo luogo petrolio e gas. Sapete che la Nigeria è un grande produttore ed esportatore di petrolio e gas, quindi ci sono aziende che sono interessate a sviluppare la cooperazione con la Nigeria. Ma si sa che il petrolio e il gas non sono beni inesauribili.
Abbiamo anche esaminato altre aree di cooperazione strategica che sono molto importanti per la Nigeria, in particolare l'agricoltura. La Nigeria, infatti, vanta un vasto territorio ed è interessata al comparto agricolo. Anche la Russia è intenzionata a sostenere la Nigeria con attrezzature, tecnologie e altre risorse, per garantire un'agricoltura efficace, così il settore privato in Nigeria ha attirato l'attenzione della delegazione russa su aree specifiche di sostegno in agricoltura.
La terza area di cooperazione che la delegazione commerciale ha esplorato è la lavorazione dei minerali. Come sapete, la Nigeria vanta una comprovata esperienza nel campo dei minerali. Questo potrebbe essere d’interesse e beneficio per la Russia. Le aziende russe dispongono delle tecnologie e dell’esperienza necessarie per prestare supporto alla Nigeria nella prospezione e nella lavorazione dei minerali. Così abbiamo cercato di coinvolgere le aziende e mostrare loro il potenziale della Nigeria, in modo da poter sviluppare una cooperazione nel campo dei minerali.
Un'altra questione di grande importanza per la Nigeria è la sicurezza. Quindi, uno degli obiettivi della delegazione è stato anche quello di identificare le esigenze in questo settore, non solo in relazione a questioni di sicurezza finanziaria, come il terrorismo, ma anche in relazione a specifiche questioni di sicurezza civile, come la sicurezza aerea. Alcune delle aziende che si sono recate in visita in Nigeria hanno espresso la volontà di assistere o cooperare con altre aziende interessate a questioni di sicurezza, sicurezza aerea, sicurezza civile, pianificazione urbana e così via. Questo ci porta a un'altra questione, quella dello sviluppo immobiliare, delle criticità legate alla messa a disposizione di alloggi a prezzi accessibili. Anche questo tema è stato oggetto di discussione durante la visita.
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La delegazione commerciale è interessata a promuovere la cooperazione tra le piccole e medie imprese della Nigeria e della Russia. Non guardiamo solo alle grandi aziende, incoraggiamo anche le aziende più piccole a connettersi con i loro partner in Nigeria. Posso dirvi che, grazie all'eccellente cooperazione del settore privato in Nigeria, le Camere di Commercio di Lagos e Abuja e l'Associazione Nigeriana delle Camere di Commercio, Industria, Miniere e Agricoltura stanno già vagliando la possibilità di siglare un memorandum d'intesa con il Centro russo per le esportazioni, con l’intento di rafforzare la cooperazione tra i nostri settori privati.
Dunque, possiamo affermare che la cooperazione è stata essenzialmente di successo. E speriamo che, sulla base dell’esito di questa missione commerciale, potremo organizzare una missione commerciale di portata ancora maggiore in Nigeria, in primavera. Ci incontreremo con il Consiglio d'affari Russia-Nigeria e penso che quella sarà l’occasione per discutere di questo tema. Mi hanno riferito che circa 51 aziende hanno già manifestato il proprio interesse a partecipare alla riunione. Quindi, parleremo della loro pianificazione per il 2022, focalizzandoci sul tema degli investimenti in Nigeria.
— A Suo avviso, che cosa potrebbe attirare gli investitori russi in Nigeria?
— Posso dire che la Nigeria è una meta privilegiata per gli investimenti in Africa, per una serie di ragioni. In primo luogo: con una popolazione di oltre 200 milioni di persone, la Nigeria è il più grande mercato in Africa.
Il secondo motivo riguarda la facilità nel fare affari. La Nigeria, in particolare durante il governo Buhari, ha introdotto una serie di iniziative e riforme volte a facilitare l’imprenditoria nel Paese. Se prendiamo in esame le stime del rapporto della Banca Mondiale, vediamo nel corso del tempo un netto miglioramento del clima imprenditoriale in Nigeria. L’imprenditoria presenta e presenterà sempre sfide e rischi.
Di solito dico alle aziende e agli imprenditori russi che i rischi ci sono in ogni ambiente. Se vuoi fare affari, devi studiare il rischio in questione e capire come mitigarlo. È per questo motivo che spingiamo le aziende a visitare la Nigeria, specialmente quelle che non ci sono mai state. Lasciate che vedano la situazione da soli. Una grande software house russa avrebbe dovuto far parte della delegazione commerciale, ma alla fine non ce l’ha fatta. Tuttavia, l’azienda ha deciso di organizzare la propria missione e ora si trova in Nigeria, per esplorare le opportunità di collaborazione nell’ambito dello sviluppo di software.
In linea di massima, siamo aperti a supportare qualsiasi impresa interessata a fare affari in Nigeria.
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— Il volume di affari tra i due Paesi è raddoppiato negli ultimi 3 anni, fino a toccare i 600 milioni di dollari. Può crescere ancora?
— È incoraggiante sapere che il volume degli affari sia salito a circa 600 milioni di dollari in 3 anni, nonostante l'impatto esercitato dalla pandemia di coronavirus. Tuttavia, la bilancia commerciale è a favore della Russia e stiamo cercando di promuovere le piccole e medie imprese in Nigeria, che bilanceranno i volumi commerciali. Stiamo cercando di incoraggiare i produttori nigeriani, affinché migliorino la qualità dei loro prodotti, in modo che le loro merci possano diventare competitive e andare ad esportare in Russia.
— Che tipo di merci?
— Principalmente agricole: cacao, gomma arabica, anacardi, plancton, banane. Le nostre prelibatezze si vendono molto bene in alcune parti del mondo. Ma vi sono anche altri prodotti della Nigeria che possono essere oggetto di scambio.
— Stando a quanto dichiarato dal ministro nigeriano dello sviluppo minerario e metallurgico, la società russa Tyazhpromexport condurrà un audit della società nigeriana Ajaokuta, per determinare il volume di attività restanti da portare a termine. Quand’è che gli esperti russi si recheranno in Russia per l’audit? Ci potrebbero forse essere dei ritardi causati dalla nuova ondata di COVID-19?
— L'azienda siderurgica Ajaokuta è uno dei progetti di riferimento nelle nostre relazioni bilaterali con la Russia. Del resto, è la più grande forma di supporto che la Russia ha elargito alla Nigeria. Anche se questo progetto è stato iniziato 40 anni fa, è ancora incompiuto. Ma gran parte del lavoro, circa il 95%, è stato completato. Poiché l'azienda è stata inattiva per molto tempo, durante il vertice Russia-Africa del 2019 a Sochi, il presidente Buhari ha chiesto al presidente Putin di aiutare la Nigeria a ripristinare l’operatività del complesso siderurgico, sulla base di un accordo intergovernativo. Questo significava che entrambi i governi sarebbero stati direttamente coinvolti. La Russia era rappresentata da Tyazhpromexport.
Durante i negoziati tra Nigeria e Russia, Tyazhpromexport ha inviato, per mio tramite, una proposta di audit tecnico al ministro nigeriano dello sviluppo minerario e metallurgico. Gli ho comunicato di essere pronti a sottoporsi al controllo in qualsiasi momento. Come Lei ha giustamente sottolineato, l’attività sarà condotta sotto la supervisione del ministro. Speriamo che una delegazione della Federazione Russa si troverà in Nigeria. Durante il mio incontro con la Tyazhpromexport qui, mi è stato assicurato che, non appena la Nigeria darà il via libera, sono pronti a inviare ingegneri per l’audit.
— Quanto sarà grande l'impatto di Ajaokuta sull'economia nigeriana e sul settore dell'acciaio, una volta lanciato il progetto?
— Ci aspettiamo che l'azienda abbia un enorme impatto e possa rivoluzionare l'economia nigeriana. L'acciaio è alla base di qualsiasi processo di industrializzazione. Grazie all'azienda, il Paese sarà in grado di raggiungere un livello sufficiente di sviluppo nel settore siderurgico. Siamo molto fiduciosi di riuscire a completare la costituzione della società e sarà davvero utile. Si rifornirà di materie prime principalmente dalla Nigeria. Per questo c'è un'altra società, Nigerian Iron Ore, che si occupa di esportare il ferro, che è la principale materia prima per la produzione di acciaio. Le due aziende sono vicine, a 60 km di distanza, quindi speriamo di poter combinare la loro operatività. Questo consentirà di generare nuove entrate e creare nuovi posti di lavoro in Nigeria. Se si confronta il prezzo del minerale di ferro con il petrolio, ad esempio, le esportazioni di ferro possono competere con il petrolio e il gas. Pertanto, la Nigeria potrà schiudere il proprio grande potenziale derivante dal ferro. Credo che, quando l'azienda inizierà ad operare, la Nigeria non sarà più la stessa.
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