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Viceministro degli Esteri russo: "Abbiamo perso la fiducia nella NATO"

© Sputnik . Natalia Seliverstova / Vai alla galleria fotograficaMinistero degli Affari Esteri della Russia
Ministero degli Affari Esteri della Russia - Sputnik Italia, 1920, 13.12.2021
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Il viceministro ha espresso preoccupazione per la possibile dislocazioni di armamenti in precedenza vietati dal Trattato INF, ormai non più in vigore da alcuni anni.
In Europa potrebbero presto fare la propria comparsa missili precedentemente vietati dal Trattato INF e sebbene la NATO assicuri di non aver intenzione di dislocari tali apparecchiature nucleari, la Russia ormai non nutre più fiducia nell'Alleanza Atlantica.
Ad affermarlo oggi in un'intervista a Sputnik è stato il viceministro degli Esteri Sergei Ryabkov.

"Per quanto riguarda i piani della NATO per la collocazione nella regione europea di sistemi prima vietati dall'ormai non più in vigore Trattato INF, non vorrei che questi piani fossero sviluppati e messi in pratica. Per indicazioni indirette, posso dire che questo sta succedendo", ha detto Ryabkov.

Il viceministro ha quinid aggiunto che la creazione del cosiddetto comando di artiglieria, che nel secolo scorso durante la Guerra Fredda era responsabile dei sistemi a medio raggio Pershing 2, "suggerisce che gli americani, insieme ai loro alleati, si apprestano a ripetere quella triste esperienza nella nuova base operativa tecnologica tecnico-militare".

"Le assicurazioni sul fatto che la NATO non abbia intenzione di schierare tali armi nucleari non ci convincono per nulla. In primo luogo, non c'è fiducia nella NATO come alleanza. Ci siamo trovati molte volte in situazioni in cui viene annunciata una cosa oggi, dopodomani un'altra, un anno dopo un'altra ancora, e tutto questo viene fatto come se niente fosse. E uno dei motivi per cui la Russia ora ai massimi livelli richiede garanzie legali: tutte le assicurazioni e anche gli obblighi di natura politica sono stati rovesciati', - ha sottolineato in conclusione Ryabkov.

Il Ritiro degli USA dal Trattato INF

Il Trattato INF, siglato da URSS e Stati Uniti nel 1987 da Ronald Reagan e Mikhail Gorbachev, verteva sull'eliminazione dei loro missili e a corto raggio firmato l'8 dicembre 1987.
Il trattato avrebbe dovuto avere una durata indefinita fino a quando non è stato ufficialmente risolto il 2 agosto 2019, a seguito del ritiro unilaterale degli Stati Uniti da esso.
La precedente amministrazione statunitense di Donald Trump ha ritenuto che la Russia avrebbe violato l'accordo con lo sviluppo del missile 9M729.
Da parte sua Mosca ha negato tutte le accuse e ha avanzato una serie di riconvenzionali riguardanti la parte atlantica del trattato, vale a dire gli elementi del sistema di difesa missilistico statunitense in Europa, e si è detta pronta a dimostrare che il missile rientrava nelle condizioni dell'accordo.
Gli USA, per tutta risposta, hanno preteso la sua distruzione, una richiesta a cui Mosca non si è adeguata.
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