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Patrick Zaki: "E' grazie a tutti voi se sono a casa. Sarà un bellissimo Natale"

© Foto : TwitterPatrick Zaki rilasciato
Patrick Zaki rilasciato - Sputnik Italia, 1920, 13.12.2021
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Zaki ha espresso la speranza di poter presto rientrare a Bologna per incontrare i propri amici.
"E' grazie a tutti voi se sono a casa". Con queste parole Patrick Zaki, in collegamento a 'Che Tempo che fa' di Fabio Fazio ha voluto esprimere il proprio ringraziamento all'Italia, Paese impegnato in prima linea per la scarcerazione del 30enne studente egiziano.
Zaki ha confermato di stare "bene" e ha definito la sua situazione attuale come simile ad un "sogno".
"Adesso sto bene e devo ringraziare veramente tutti. Sto ancora cercando di capire cosa mi è successo, ma mi sembra di essere in un sogno", sono state le sue parole a Fabio Fazio.
Il giovane ha poi raccontato che al momento della scarcerazione non si era reso immediatamente conto di quanto stava succedendo.
"Quando sono stato in grado di giardare la strada e mi hanno tolto le manette ero confuso. Ho chiesto ai miei familiari che cosa stesse succedendo. Quando sono salito in macchina mi sono detto: 'ma davvero sono libero?'", ha proseguito.
Lo studente e ricercatore dell'Università di Bologna ha quindi espresso tutta la propria gioia per il fatto che, dopo quasi due anni di detenzione, potrà finalmente passare il periodo natalizio con la sua famiglia, che tanto gli è stata vicino e lo ha supportato in questo periodo di estrema difficoltà:

"Sarà un bellissimo Natale. Dopo due anni passati in carcere ho come la sensazione di dover restare con la mia famiglia per premiarli di tutti gli sforzi che hanno fatto per me negli ultimi due anni", ha aggiunto Zaki.

In conclusione arriva anche il riferimento al processo ancora in corso e alle accuse dalle quale non è stato ancora assolto dal tribunale egiziano, con l'auspicio di poter presto rientrare in Italia:

"Non so cosa accadrà all'udienza del processo. Tengo le dita incrociate, spero che mi succeda una bella cosa: non faccio altro che pensare di tornare a Bologna e rivedere i miei amici".

Dopo quasi 2 anni di carcerazione preventiva, lo studente egiziano dell'Università di Bologna Patrick Zaki è stato rimesso in libertà lo scorso 8 dicembre.
Tuttavia, la vicenda giudiziaria per lo studente, accusato dalle autorità egiziane di minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento alle proteste illegali, sovversione, disinformazione e propaganda terroristica, non è finita, dal momento che i giudici non lo hanno assolto e l'impianto accusatorio resta ancora valido.
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