Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Fine vita, la proposta di legge approda oggi in Parlamento

Eutanasia - Sputnik Italia, 1920, 13.12.2021
Seguici su
Al via la discussione generale alla Camera, dopo il no in Commissione del centrodestra e le sollecitazioni della Corte Costituzionale sul tema. SI temono i franchi tiratori.
Il rischio che la proposta di legge sul suicidio assistito possa naufragare in Parlamento come accaduto per il ddl Zan è dietro l’angolo.
Intanto, però, oggi l’Aula della Camera inizia la discussione generale sul testo di otto articoli nato dopo anni di confronto e due sollecitazioni della Corte Costituzionale sulla necessità di colmare il vuoto normativo.
A fare paura è il voto contrario del centrodestra, che nonostante alcune modifiche alla proposta di legge, ha detto no in Commissione Giustizia.
I numeri per il centrosinistra alla Camera ci sono: c’è uno scarto di circa 25 voti favorevoli rispetto ai contrari. I timori, però, nascono dai voti segreti e i franchi tiratori.
E poi c’è la maggioranza risicatissima al Senato, che potrebbe affossare la legge.
"Finalmente portiamo in aula una legge sul suicidio assistito che arriva dopo il massimo del confronto e delle mediazioni”, ha detto il Dem Alfredo Bazoli, che presenterà il testo a Montecitorio.

Una legge attesa e il referendum

La proposta arriva dopo i conflitti nati dai casi di Dj Fabo e del processo a Marco Cappato e dalla vicenda di "Mario", tetraplegico a cui il Tribunale ha riconosciuto il diritto al suicidio eppure è ancora in attesa.
Da oggi la Camera discuterà della proposta di legge che tenta una sintesi tra le diverse sensibilità politiche e umane per stabilire le regole per “un decesso causato da un atto autonomo ma con il supporto medico”.
E mentre si guarda al Parlamento, continua l’iter del referendum per legalizzare l’eutanasia, con la morte procurata a chi ne fa richiesta, promosso dall’associazione Coscioni: la Cassazione ha convalidato le firme e si attende il via libera della Consulta.
In base alle indicazioni della Consulta, la proposta di legge sulla morte volontaria medicalmente assistita prevede che a poter chiedere questo percorso siano persone affette da patologia irreversibile con prognosi infausta o condizione clinica irreversibile che causino sofferenze fisiche e psicologiche reputate intollerabili.
Devono inoltre essere tenute in vita da trattamenti sanitari di sostegno vitale, la cui interruzione provocherebbe il decesso.
Altri presupposti sono la maggiore età, la capacità di intendere e di volere e di prendere decisioni libere, attuali e consapevoli.
La persona deve inoltre essere stata coinvolta in percorsi di cure palliative e averli rifiutati.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала