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Covid in Italia, Ricciardi: "L'inverno sarà durissimo"

Walter Ricciardi - Sputnik Italia, 1920, 13.12.2021
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Secondo il docente universitario il periodo più complicato coinciderà con il mese di gennaio.
Quello che aspetta l'Italia, dove sta iniziando una nuova ondata di Covid-19, sarà un "inverno durissimo.
Ad affermarlo in un'intervista a La Stampa è Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, in merito alla gestione della pandemia.
Ricciardi si è per questo motivo detto assolutamente favorevole alla proroga dello stato di emergenza oltre il 31 dicembre:
"Dal punto di vista sanitario, assolutamente sì. Bisognerà prendere decisioni finalizzate al contenimento del virus”, ha chiarito l'esperto.
Secondo il consulente del Ministero della Salute, tuttavia, "non basta fare le norme", ma sarà anche necessario "applicarle" con rigidità e fermezza, a partire da "maggiori controlli" sul Super Green pass:
“Non basta fare le norme, bisogna applicarle. Molti ristoranti non controllano gli accessi e a gennaio non ce lo potremo permettere”, ha proseguito.

L'Italia più avanti degli altri Paesi

A preoccupare Ricciardi è soprattutto il mese di gennaio, anche se le misure prese e l'alto tasso di vaccinazione "fanno sì che l’incremento dei casi sia lineare e non esponenziale”.
L'Italia è dunque più al sicuro di Paesi quali Francia e Regno Unito, con quest'ultima nazione che secondo Ricciardi “a gennaio avrà bisogno di un altro lockdown a causa della combinazione tra Delta e Omicron”.
Nel Belpaese invece le misure prese, a partire dal Super Green Pass, passando per la chiusura dei voli e l'accelerazione sui booster di terze dosi "consentono di limitare e rimandare il problema, nella speranza di superare l’inverno senza danni e arrivare a primavera".

Le misure per la scuola

Per quanto riguarda le scuole, l'obiettivo dovrebbe essere quello di "vaccinare tutti", ma anche di rinforzare "il sistema di test e tracciamento delle Asl che lavorano con poco personale e attrezzature".
In questo senso, secondo Ricciardi si dovrebbe andare verso "test salivari antigenici frequenti oppure test molecolari mirati subito dopo il primo caso", mentre l'isolamento andrebbe gestito "in base al livello di contagio della classe".
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Obbligo vaccinale necessario?

Immancabile, in chiusura, un riferimento alla questione dell'eventuale introduzione dell'obbligo vaccinale.
Per il consulente del Ministero della Salute, attualmente tale misura "non è indispensabile", anche tenendo conto dell'attuale situazione epidemiologica.
Tuttavia, sottolinea ancora il docente universitario, l'Italia in questo momento si è abituata a cento morti al giorno "che si potrebbero evitare se tutti si vaccinassero”,
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