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Comparini (Thales Alenia): “La Space Economy in Italia vale due miliardi, ma va gestita meglio”

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Радиотелескопы - Sputnik Italia, 1920, 13.12.2021
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A livello europeo siamo nel gruppo di chi guida”, ha detto l’amministratore delegato della società che parla di un settore che è attrattore di cervelli e che può creare posti di lavoro.
L’Italia “occupa un posto di assoluta rilevanza” nel settore dell’industria aerospaziale. Ne è convinto Massimo Comparini, amministratore delegato di Thales Alenia Space, che parla del tema con Repubblica.
Il numero uno della società italofrancese leader del settore sottolinea che “a livello europeo siamo nel ristretto gruppo di chi guida”.
“Abbiamo riportato qui la costruzione della seconda generazione del sistema di satelliti Galileo, siamo leader nei radar, nell’esplorazione partecipiamo ai progetti che riguardano la Luna e Marte”.
Questa leadership consente di parlare di un indotto che vale “due miliardi” con una comunità di circa 7.000 addetti.
“Nei prossimi anni c’è la possibilità di aumentare questi numeri del 15-20%. Se guardo solo a Thales Alenia Space, a fine 2022 il nostro organico sarà cresciuto di oltre il 10% rispetto a un anno e mezzo fa. E parliamo di occupazione ad altissimo livello: il nostro settore è un attrattore di cervelli”.

La Space Economy che aiuta la Terra

Per Comparini anche se i temi che riguardano lo spazio possono sembrare “discorsi lontani dalla vita di tutti i giorni, in realtà stanno facendo nascere una miriade di servizi per la vita sulla Terra”
Il settore, infatti, “sta sempre più uscendo dalla dimensione puramente tecnologica e sta stimolando lo sviluppo di una nuova economia, fatta di servizi e applicazioni. È un ambito che crescerà a doppia cifra nei prossimi anni”.
Si parla di dati dei satelliti, informazioni relative all’agricoltura, di intelligenza artificiale.
Resta, però, il tema della gestione dello spazio che “ci sembra grande ma in realtà si sta affollando di satelliti”.
“Esistono ormai migliaia di detriti spaziali che possono mandare in fumo investimenti milionari. Servono nuove regole, i trattati internazionali vanno aggiornati sulla base delle ultime tecnologie. L’infrastruttura spaziale è ormai un tema cruciale per la nostra economia ed è evidente che va regolamentata e gestita”.
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