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Sistema di navigazione satellitare NavIC, la cinese OPPO collaborerà con azienda indiana

© AP Photo / Josep LagoOPPO logo
OPPO logo - Sputnik Italia, 1920, 12.12.2021
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La filiale della compagnia cinese OPPO in India collaborerà con l'Indian Space Research Organization (ISRO) per sviluppare l'applicazione per il sistema di posizionamento satellitare regionale indiano NavIC, ha annunciato la compagnia.
"Supportando la visione di Atmanirbhar Bharat (il programma India autosufficiente), OPPO India collabora con l'ISRO, per fornire loro capacità all'avanguardia di ricerca e sviluppo. Con l'obiettivo di creare una piattaforma comoda e facile da usare con l'applicazione NavIC, partiamo insieme in un nuovo viaggio per creare un futuro migliore", ha comunicato OPPO India in un post sul suo account Twitter.
Il sistema satellitare NavIC, sviluppato dall'ISRO, fornisce copertura regionale solo all'India stessa e ad alcune zone dei paesi limitrofi. Il sistema offre la determinazione delle coordinate della posizione di un oggetto con una precisione di circa 20 metri per la regione dell'Oceano Indiano e meno di 10 metri per l'India.
L'annuncio sulla firma dell'accordo ha suscitato una serie di reazioni negative da parte dei rappresentanti del partito d'opposizione Congresso Nazionale Indiano, che ha ricordato la questione irrisolta intorno al confine tra India e Cina nella regione del Ladakh.

La disputa al confine tra India e Cina

Il Ladakh è una regione montuosa tra India e Cina, che costituisce una parte della più ampia regione del Kashmir, contesa tra India e Pakistan. Si tratta di un territorio strategico, ma scarsamente abitato, con confini mai definitivamente stabiliti e da sempre contesi.
Nell’ottobre del 1962, le tensioni per il controllo della parte nordoccidentale dell’Aksai Chin, parte orientale del Ladakh, portò alla cosiddetta ‘Guerra sino-indiana’, un breve, ma intenso, conflitto che causò la morte di almeno 2mila soldati tra le due parti belligeranti. In seguito al conflitto, la Cina espanse in parte il suo controllo sulla regione, ma il confine esatto non venne mai stabilito, né riconosciuto, dall’India. Da allora continuano le tensioni e le frizioni sull’incerta linea di frontiera.
Nel maggio del 2020 la situazione al confine si è inasprita, quando si è verificata una serie di scontri tra i militari dei due Paesi nell'area del Lago Pangong, dopo i quali New Delhi e Pechino hanno aumentato la loro presenza militare nella regione. All'inizio di febbraio di quest'anno, prima il ministero della Difesa cinese e poi quello indiano hanno annunciato il ritiro delle truppe di stanza, dopo il conflitto nella regione sulle sponde settentrionali e meridionali del lago Pangong. Negli ultimi turni di colloqui, i comandanti delle truppe nel Ladakh hanno discusso sul processo di disimpegno nelle alture di Gogra e Hot Springs e nelle pianure di Depsang.
Il risultato degli ultimi scontri è stato un deterioramento nelle relazioni tra i Paesi, in particolare l'India ha annullato una serie di contratti in cui le società cinesi avevano vinto gli appalti, vietato una serie di applicazioni informatiche cinesi e annullato l'acquisto di una serie di apparecchiature dalla Cina.
Soldati dell'esercito indiano - Sputnik Italia, 1920, 02.10.2021
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