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Quirinale, Meloni da Atreju: "Vogliamo un Patriota, Berlusconi nome che compatta il centrodestra"

© AP Photo / Pool / Riccardo AntimianiGiorgia Meloni
Giorgia Meloni  - Sputnik Italia, 1920, 12.12.2021
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Il centrodestra ha i numeri per essere determinante e non accetterà compromessi, ha assicurato alla chiusura di Atreju la leader di Fratelli d'Italia, che ribadisce: "Entrare nel presidenzialismo per uscire dal pantano".
"La pacchia è finita". Dal palco di Atreju, Giorgia Meloni nel suo intervento di chiusura parla del voto per il Colle, sottolineando che alle prossime elezioni il centrodestra ha "i numeri per essere determinante" e "non scenderà a compromessi", ma si batterà per "per conservare e difendere la nostra sovranità nazionale".
"Vogliamo un Capo dello Stato che faccia gli interessi della nazione e non del Pd, vogliamo un patriota", ha detto la leader di Fratelli d'Italia.
La leader di Fratelli d'Italia indica il nome di Silvio Berlusconi, costretto alle dimissioni da presidente del Consiglio "dalle consorterie europee perché non firmava i trattati", poi siglati dal su successore Mario Monti.
"Ha difeso l'interesse nazionale - ha detto Meloni ai giornalisti - Non l'abbiamo mai definito un candidato di bandiera, è un nome che compatta il centrodestra", ha aggiunto.
Per uscire dal pantano dell'attuale sistema di elezione del presidente della Repubblica, per Giorgia Meloni bisogna "entrare in una Repubblica presidenziale con un presidente che risponde non a parlamentari eternamente sul mercato.

"Non mi stupisce che sia contrario Giuseppe Conte - aggiunge - perché, a occhio, lui non avrebbe fatto il capo del governo con l'elezione diretta e non mi stupisce che sia contrario il Pd che è lì senza mai aver vinto le elezioni. A loro basta pilotare le elezioni del presidente della Repubblica per rimanere in sella, ma la pacchia è finita"".

Il PD cerca “un presidente della Repubblica gradito ai francesi, io rimango di sasso ma tragicamente non mi stupisce perché la sinistra ha fatto il procacciatore degli interessi per il governo francese in maniera tragicamente palese. Palazzo Chigi è di fatto l’ufficio stampa dell’Eliseo e Letta è il Rocco Casalino di Macron”.

Libertà vale anche con la pandemia

La Meloni si è soffermata anche sulla pandemia di Covid-19 e sulle restrizioni alle libertà personali per frenare i contagi.
"Questo è il tempo - ha detto - in cui si rischia di rendere vani quei sacrifici per la libertà fatti nel passato. Noi non lo faremo. Ora ogni occasione è buona per limitare la libertà di parola, di manifestazione e le libertà individuali. Ma caro Mario Draghi, avete fatto male i conti: la libertà vale anche in tempi di pandemia".
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