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NYT: "Israele consultò gli USA prima degli attacchi agli impianti nucleari e missilistici iraniani"

© AFP 2021 / Henghameh FahimiCentrale elettronucleare a Natanz, Iran
Centrale elettronucleare a Natanz, Iran - Sputnik Italia, 1920, 12.12.2021
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Teheran ha definito attacchi terroristici gli attacchi mirati contro le proprie strutture.
Il governo israeliano si è consultato con i funzionari statunitensi prima di effettuare attacchi aerei segreti contro un impianto nucleare iraniano a Karaj e una fabbrica di missili a ovest di Teheran.
Lo ha riportato nelle scorse ore il New York Times, citando fonti israeliane e americane a conoscenza della questione.
Il primo attacco a cui si fa riferimento è stato quello di giugno contro un impianto nucleare iraniano a Karaj, e che è stato definito un "attacco terroristico" da Teheran e ha portato alla distruzione del sito monitorato dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica, deputato alla produzione di centrifughe nucleari.
L'attacco successivo è stato condotto su una fabbrica che apparteneva allo Shahid Hemmat Industrial Group dell'Organizzazione delle industrie aerospaziali iraniane, che gestisce le questioni relative al programma di missili balistici a propellente liquido di Teheran. L
Finora Israele ha negato la propria responsabilità in entrambi gli attacchi condotti contro le strutture sensibili della Repubblica islamica.
L'Iran ha accusato a più riprese Israele di aver condotto una serie di attacchi contro il suo programma nucleare, compreso l'assassinio nel novembre 2020 di Mohsen Fakhrizadeh, un importante scienziato nucleare iraniano.
Israele, a sua volta, ha invitato più volte gli Stati Uniti a inasprire le sanzioni contro l'Iran e ad attuare restrizioni sui suoi programmi missilistici, con Teheran che ha invece invocato la revoca di tutte le sanzioni.

Il JCPOA

Nel maggio 2018, l'allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ritirato unilateralmente gli Stati Uniti dall'accordo JCPOA, noto anche come accordo nucleare iraniano, e ha reintrodotto pesanti sanzioni che hanno paralizzato l'economia iraniana. Teheran poco dopo ha abbandonato i propri impegni nell'ambito dell'accordo.
Dopo l'elezione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, i negoziati per rivedere l'accordo sono ripartiti ad aprile ma si sono fermati a giugno, quando il presidente iraniano Ebrahim Raisi è entrato in carica, per poi riprendere recentemente.
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