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Il G7 condanna la pressione militare russa in Ucraina. Usa e Italia sostengono sovranità Kiev

© Foto : Facebook / Luigi Di MaioIncontro tra Di Maio e Blinken a New York
Incontro tra Di Maio e Blinken a New York - Sputnik Italia, 1920, 12.12.2021
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Di Maio e Blinken discutono a margine della crisi. Mosca ribadisce di non avere intenzione di attaccare e che la formulazione voluta dal Regno Unito sull’aggressione russa è fuorviante.
I ministri di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti, insieme all'Alto rappresentante dell'Unione europea per la politica estera, hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta al termine della ministeriale a Liverpool.

"Chiediamo alla Russia di ridurre l'escalation, perseguire canali diplomatici e rispettare i suoi impegni internazionali sulla trasparenza delle attività militari, come ha fatto il presidente americano Biden nella sua telefonata al presidente Putin il 7 dicembre”.

Nella dichiarazione i ministri degli Esteri del G7 riconfermano il “sostegno agli sforzi di Francia e
Germania nel formato Normandia per ottenere la piena attuazione degli accordi di Minsk al fine di risolvere il conflitto nell'Ucraina orientale".

Usa e Italia preoccupati da accumulo truppe

Concetti ribaditi anche dal segretario di Stato Usa, Antony Blinken, nell’incontro con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a margine della riunione.
Secondo il portavoce di Blinken, Ned Price, Di Maio e il numero uno della diplomazia americana hanno discusso della "loro comune preoccupazione per l'accumulo di truppe e mezzi della Russia ai confini dell'Ucraina".
E "hanno sottolineato il loro sostegno alla sovranità, indipendenza e integrità territoriale dell'Ucraina e la necessità per la Russia di ridurre le tensioni e tornare alla diplomazia".
Il titolare della Farnesina, che ha ribadito l’importanza del multilateralismo nella gestione delle crisi anche in un post su Facebook, dopo la conclusione del G7 è partito alla volta di Bruxelles, dove parteciperà al Consiglio Affari Esteri dell'Unione Europea domani.
“Come Italia abbiamo ribadito che il multilateralismo è il minimo comune denominatore del nostro approccio ai temi di politica estera. E sul multilateralismo dobbiamo continuare a investire", ha scritto Di Maio.

Mosca: uso “aggresione russa” da Gb è fuorviante

Prima che i ministri degli Esteri del G7 diffondessero la loro dichiarazione finale, l'ambasciata russa a Londra, aveva denunciato l’uso “fuorviante” dei termini “aggressione russa” da parte del Regno Unito.
Una formulazione progettata per creare un motivo di unità per il G7.
"E mentre la Russia non ha intenzione di attaccare l'Ucraina, la situazione con la guerra civile in Ucraina sta davvero diventando più esplosiva, dato il sostegno militare irresponsabile e incondizionato che alcuni paesi della NATO e il Regno Unito, in particolare, stanno fornendo a Kiev”.

G7: no a uso della forza

Nella nota congiunta i ministri hanno sottolineato che “qualsiasi uso della forza per modificare i
confini è severamente vietato dal diritto internazionale. La Russia non dovrebbe avere dubbi sul fatto che un'ulteriore aggressione militare contro l'Ucraina avrebbe enormi conseguenze e gravi costi in risposta".
“Intensificheremo la nostra cooperazione sulla nostra risposta comune e globale".
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