Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

La nuova guerra nel Nord: i paesi Scandinavi "lottano" per l'energia

© Foto : PixabayGiovane donna in inverno
Giovane donna in inverno - Sputnik Italia, 1920, 11.12.2021
Seguici su
Approfondimento
Dopo l’ondata di freddo in Scandinavia, e la conseguente carenza di energia, è improvvisamente scoppiato un serio conflitto tra Svezia e Norvegia. Si è arrivati al punto che gli svedesi hanno proibito ai norvegesi di usare la rete elettrica svedese per veicolare l'elettricità norvegese.
La Norvegia, dunque, ha risposto tagliando le forniture di elettricità, proprio nel momento in cui la Svezia ne aveva più bisogno.
Sì, i -43,8°C registrati nel nord della Svezia a dicembre, per la prima volta dal 1986, sono un'anomalia. Ma le controversie sul tema dell’energia nell’“amichevole famiglia europea” potrebbero diventare la normalità d’inverno, per un’Europa che oggi non può vantare grandi riserve energetiche. Perché? Dopotutto nessuno ha mai promesso che, durante il processo di transizione verso fonti energetiche più pulite, ai partecipanti alla transizione sarebbe stato garantito un approvvigionamento di energia.
La controversia sorta tra i due paesi nordici verte sull’utilizzo delle reti transfrontaliere di trasmissione dell’energia elettrica. Generalmente, queste reti di trasporto dell’energia (o piuttosto il loro libero utilizzo da parte di Paesi diversi) costituiscono una parte importante dei piani europei di decarbonizzazione. Dovrebbero garantire il libero accesso all'elettricità “verde” per i consumatori di diversi Paesi e l’affidabilità del libero mercato (ossia l’elettricità viene trasportata sulle reti verso i mercati con i prezzi elevati, senza alcuna interferenza da parte degli operatori nazionali).
Cucina a gas - Sputnik Italia, 1920, 08.12.2021
Per società energetica polacca PGNiG l'Europa rischia inverno difficile per deficit di gas
A proposito, parlando dell’"amichevole famiglia europea", è corretto includere anche la Norvegia (sebbene non sia uno Stato membro dell’UE) quando si parla di elettricità. Infatti, lo European Network of Transmission System Operators for Electricity (ENTSO-E), che comprende la Norvegia e diversi altri Paesi non membri dell'UE, supervisiona il comparto dell’energia elettrica in Europa. Anche l'Ucraina sta tentando di aderire a questo organismo.
Nelle ultime settimane, e anche nei mesi scorsi, la Norvegia ha iniziato ad aumentare le esportazioni di elettricità verso i mercati di maggiore capacità e solvibilità, che hanno anche registrato una fluttuazione dei prezzi verso l'alto, come il Regno Unito e la Germania.
Ciò è stato favorito altresì dall'installazione di nuovi e più potenti cavi elettrici verso l'Europa continentale e la Gran Bretagna. Ma queste esportazioni hanno talvolta portato a deflussi di energia elettrica dalla Svezia nella rete norvegese. E nello specifico, soprattutto dall’area settentrionale del Paese, dove si registrano temperature di freddo record.
Confrontato a questa criticità, e consapevole del deterioramento delle proprie reti, l’operatore svedese Svenska Kraftnät ha deciso di impedire alla Norvegia di connettersi alle reti interne. Teoricamente, pare che l’operatore svedese non abbia violato alcuna disposizione della normativa europea in materia, dal momento che vantava il diritto di intervento puntuale in caso di interruzioni delle forniture di energia elettrica.
Tuttavia, le autorità norvegesi non si sono messe nei panni dei loro vicini e hanno invece reagito in maniera repentina e dura.
Secondo Bloomberg, la Norvegia ha risposto dimezzando le sue forniture di elettricità alla Svezia. Anche i consumatori della terraferma sono stati parzialmente colpiti da questa controversia: infatti, non hanno ricevuto l'elettricità pulita norvegese.
Come risultato dell'insieme di tutti questi eventi (la crisi energetica nel suo complesso, l'ondata di freddo e il conflitto con la Norvegia), i prezzi dell'elettricità in Svezia sono saliti a nuovi livelli record questa settimana. Per esempio, lunedì, dalle 16:00 alle 17:00, ora locale, il prezzo di mercato per kilowattora di elettricità nelle aree meridionali e centrali del Paese ha toccato le 6,49 corone (0,63€: prezzo all’ingrosso e non al dettaglio). Si tratta di un prezzo di 1,5 volte superiore al precedente record di 4,34 corone, registrato proprio la settimana scorsa. Ad apparire significativo è che questi prezzi dell’elettricità sono 27-28 volte maggiori rispetto a quelli registrati sul mercato svedese negli stessi giorni dell'anno scorso. A tal proposito, si noti altresì che i prezzi dell'elettricità sui mercati norvegese e svedese sono tradizionalmente i più bassi di tutta l'Europa. Soprattutto per il fatto che una parte sostanziale dell'elettricità scandinava è prodotta da fonti rinnovabili: le centrali idroelettriche in Norvegia, infatti, generano fino al 94% della sua elettricità, in Svezia più del 50%, più un altro terzo dalle 5 centrali nucleari che non sono ancora state disattivate. La Norvegia è anche un esportatore netto di elettricità relativamente importante: solo nel mese di novembre ha esportato 2 gigawattora.
Gasdotto  - Sputnik Italia, 1920, 30.11.2021
Putin chiede a governo e Gazprom di elaborare export idrogeno verso UE mediante gasdotti esistenti
Più si va avanti, più c’è da fare. La Svezia è stata costretta a tagliare le esportazioni di elettricità alla Finlandia e alla Danimarca, che ne sono totalmente dipendenti. Questi ultimi hanno iniziato a prendere provvedimenti, per scongiurare la possibilità di interventi manuali da parte degli operatori nazionali e per tagliare le forniture, sostenendo così, indirettamente, la Norvegia. In Svezia si ribellano, sostenendo che le restrizioni non hanno nulla a che fare con la politica, ma sono imposte per mancanza di scelta. E annunciano restrizioni fino a quando la rete elettrica svedese non sarà ammodernata. E questo non accadrà prima del 2030.
Una decina di anni fa, gli svedesi, ossessionati dal green, pianificarono di eliminare gradualmente tutti gli idrocarburi entro il 2020, ma sono stati costretti ad avviare dei generatori a bismuto nella centrale termoelettrica di Karlshamn.
"Se avremo bisogno di più elettricità, dovremo contare solo sulle importazioni da altri paesi. E se non ci sarà possibile, saremo costretti a ridurre i consumi interni proprio quando farà davvero freddo”, si è lamentato Erik Ek, direttore strategico di Svenska Kraftnät.
Si noti che questi eventi si stanno verificando in Paesi il cui comparto energetico è quasi totalmente indipendente dal carbone, oggi molto costoso, e dal gas, che continua a toccare quotazioni da record. Si tratta, inoltre, di Paesi estremamente prosperi a livello europeo, in termini di disponibilità complessiva di energia, e di Paesi che nella loro storia si sono scontrati soltanto una volta: infatti, la Norvegia per molti secoli fu unita alla Danimarca e nel 1814 fu unita anche con la Svezia. Dunque, nel momento di transizione dall’assoggettamento a Copenaghen a quello a Stoccolma, scoppiò un piccolo conflitto tra Norvegia e Svezia.
Tuttavia, l'assenza di rancori di lunga data per Paesi confinanti è un fenomeno estremamente raro in Europa.
Infine, si noti che tutti questi eventi si svolgono nella prima settimana di dicembre.
In questo meraviglioso contesto, le previsioni degli esperti europei su possibili blackouta rotazione quest'inverno nei Paesi dell'UE stanno diventando sempre più realistiche. E nuove guerre energetiche tra i membri dell’"amichevole famiglia europea" sembrano quasi inevitabili.
Parco eolico offshore - Sputnik Italia, 1920, 17.10.2021
Non c'è spazio sulla terra: il Belgio progetta un'isola artificiale per produrre energia eolica
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала