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Ciak si gira! A Mosca "The Rossellinis" apre il terzo Italian Doc Fest

© Sputnik . Kseniya KorotkayaInaugurato a Mosca il festival del cinema documentale italiano "Italian Doc Fest"
Inaugurato a Mosca il festival del cinema documentale italiano Italian Doc Fest - Sputnik Italia, 1920, 11.12.2021
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Oggi 11 dicembre al cinema "Karo 11 Oktyabr" di Mosca è stata inaugurata la terza edizione del festival del cinema documentario italiano "Italian Doc Fest" che proseguirà nella capitale russa fino al 15 dicembre.
L'evento, mirato a contribuire nello scambio artistico tra la Russia e l'Italia e costruire un ponte tra le culture dei due Paesi, è stato organizzato da Cinecittà, con il patrocinio dell'Ambasciata d’Italia nella Federazione Russa, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca.
Agli spettatori verranno mostrati sette film italiani premiati e apprezzati nei festival internazionali. Per presentare le loro pellicole a Mosca sono presenti i registi Alessandro Rossellini, Anita Rivaroli, Celine Gailleurd e Olivier Bohler.
© Sputnik . Kseniya KorotkayaAnton Dolin, critico cinematografico russo, intervistato dalla RAI
Anton Dolin, critico cinematografico russo, intervistato dalla RAI - Sputnik Italia
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Anton Dolin, critico cinematografico russo, intervistato dalla RAI
© Sputnik . Kseniya KorotkayaI membri dell'Ambasciata italiana in Russia e i rappresentanti dell'Istituto italiano di Cultura a Mosca
I membri dell'Ambasciata italiana in Russia e i rappresentanti dell'Istituto italiano di Cultura a Mosca - Sputnik Italia
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I membri dell'Ambasciata italiana in Russia e i rappresentanti dell'Istituto italiano di Cultura a Mosca
© Sputnik . Kseniya KorotkayaGli ospiti del festival del cinema documentale italiano "Italian Doc Fest" insieme a Emanuela Chiumeo, responsabile ufficio stampa e Media Relations IDF Mosca
Gli ospiti del festival del cinema documentale italiano Italian Doc Fest insieme a Emanuela Chiumeo, responsabile ufficio stampa e Media Relations IDF Mosca - Sputnik Italia
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Gli ospiti del festival del cinema documentale italiano "Italian Doc Fest" insieme a Emanuela Chiumeo, responsabile ufficio stampa e Media Relations IDF Mosca
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Anton Dolin, critico cinematografico russo, intervistato dalla RAI
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I membri dell'Ambasciata italiana in Russia e i rappresentanti dell'Istituto italiano di Cultura a Mosca
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Gli ospiti del festival del cinema documentale italiano "Italian Doc Fest" insieme a Emanuela Chiumeo, responsabile ufficio stampa e Media Relations IDF Mosca
Alla cerimonia d'apertura del Festival è stato proiettato il primo film della rassegna cinematografica, "The Rossellinis", una storia autobiografica raccontata da Alessandro Rossellini, nipote di uno dei registi geniali, conosciuto e apprezzato da tutto il mondo, Roberto Rossellini.
© Sputnik . Kseniya KorotkayaRegista italiano Alessandro Rossellini, nipote di Roberto Rossellini
Regista italiano Alessandro Rossellini, nipote di Roberto Rossellini
 - Sputnik Italia, 1920, 11.12.2021
Regista italiano Alessandro Rossellini, nipote di Roberto Rossellini
Una pellicola che a detta del regista è una seduta di terapia familiare davanti alla telecamera che pone domande fondamentali a proposito della autoidentificazione e possibilità di trovare sè stesso dietro il peso ingombrante di un grande cognome.
Questa sensazione di perplessità dalle grandi aspettative e anche grandi pressioni provocate dal cognome Rossellini e nello stesso tempo voglia di essere conforme alla gloria del famoso parente il regista ironicamente chiama "Rossellinite" alludendo a un tipo di malattia che, secondo lui, ha travolto i figli di Roberto Rossellini.
I protagonisti del film di Alessandro Rossellini sono i suoi parenti, persone con cui ha uno stretto legame.
"Quando gli ho chiesto di essere parte del film hanno reagito molto bene, prima che io iniziassi a fare domande, ma poi siamo stati un po' in difficoltà quando hanno visto il prodotto finito", racconta Alessandro Rossellini a Sputnik Italia affermando però che "è più facile lavorare con persone con cui non si ha un legame affettivo".
Alessandro Rossellini ha poi affermato che il film è servito prima di tutto a lui stesso aiutando a capire meglio la propria personalità. Dagli spettatori Alessandro Rossellini vorrebbe ottenere l'empatia e disponibilità di capire la completezza delle relazioni umane.
"Quello che auguro è che si crei empatia per la storia e magari ci si trova qualcosa della propria storia", ha spiegato il regista.
Quanto alla sua storia, Alessandro Rossellini rivela che ha deciso di girare il film dopo aver superato la dipendenza dalla droga e essendo alla carenza dei soldi, ma poi il progetto si è trasformato in una profonda ed emozionale analisi della sua famiglia
La reazione del pubblico dopo il film ci dice che Rossellini ha raggiunto il suo scopo: molti spettatori hanno confermato di essere stati emotivamente molto coinvolti nella storia. Alcuni di loro hanno apprezzato a tal punto il talento di Alessandro Rossellini che hanno espresso l'opinione che "Rossellinite" potrebbe essere non solo una "malattia" famigliare ma anche una capacità di trasmettere nei film l'amore verso la realtà e la verità.
© Sputnik . Kseniya KorotkayaGli ospiti del festival del cinema documentale italiano "Italian Doc Fest"
Gli ospiti del festival del cinema documentale italiano Italian Doc Fest - Sputnik Italia, 1920, 11.12.2021
Gli ospiti del festival del cinema documentale italiano "Italian Doc Fest"
"The Rossellinis" non è l'unico film della rassegna del festival a parlare del famoso regista. Un'altra opera dedicata alla figura centrale del mondo cinematografico italiano è "Fellinopolis" di Silvia Giulietti che presenta uno sguardo ‘attraverso il buco della serratura’ dei backstage di alcuni capolavori di Federico Fellini.
In generale, le pellicole che saranno presentate al Festival, hanno in comune l'interesse verso il mondo italiano dello spettacolo. Per esempio, il film "Caterina Caselli - Una vita, cento vite" di Renato De Maria racconta una storia di una cantante, autrice, produttrice, manager, che ha segnato con le sue canzoni e con gli artisti che ha scoperto e lanciato nel pianeta, la storia di tutto un Paese. Un'altra opera che tocca una tematica musicale è quello di "We are the thousand" di Anita Rivaroli: evento e conseguenze magiche di una esecuzione di 1000 musicisti, a Cesena, della hit ‘Learn to Fly’ dei Foo Fighters.
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