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Ucraina, senatore esorta Biden a non escludere azione nucleare contro la Russia

© Sputnik . Стрингер / Vai alla galleria fotograficaSoldati della NATO nel corso delle esercitazioni Rapid Trident in Ucraina
Soldati della NATO nel corso delle esercitazioni Rapid Trident in Ucraina - Sputnik Italia, 1920, 10.12.2021
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Il presidente russo Vladimir Putin e l'omologo statunitense Joe Biden hanno svolto una video-chiamata il 7 dicembre sullo sfondo delle recenti affermazioni dei media occidentali secondo cui le truppe russe si starebbero ammassando vicino al confine dell'Ucraina per una presunta invasione.
Mosca ha ripetutamente respinto le accuse, bollandole come "propaganda".
Il senatore Roger Wicker, il numero due repubblicano della commissione forze armate del Senato, ha detto altro-ieri che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden non dovrebbe "escludere un'azione nucleare" contro la Russia in caso di una possibile invasione in Ucraina.
L’anziano senatore del Mississippi è apparso in un'intervista con Neil Cavuto di Fox News dal Campidoglio, per dire la sua sulla video-chiamata di martedì tra il presidente Joe Biden e il presidente russo Vladimir Putin.
La conversazione è ruotata intorno a questioni come le tensioni legate all'Ucraina, seguendo isteriche affermazioni di una presunta "invasione russa" del paese vicino. Biden aveva espresso le "profonde preoccupazioni" del suo paese sul presunto accumulo di truppe e "chiarito" a Putin che l'America e i suoi alleati avrebbero risposto con forti misure economiche e di altro tipo, in caso di una qualsiasi escalation militare in Ucraina.
Tuttavia, Biden ha escluso di mettere gli stivali USA sul terreno ucraino, affermando che "non è sul tavolo".
Il senatore Wicker, tuttavia, ha espresso la speranza che Joe Biden adotti una posizione più dura e tenga aperte tutte le opzioni. Sottolineando che ci sono già circa 200 truppe della Guardia Nazionale Americana sul suolo ucraino, il politico repubblicano ha aggiunto:
“Non escluderei un'azione militare… L'azione militare potrebbe significare che ci collochiamo con le nostre navi nel Mar Nero e facciamo piovere distruzione sulla capacità militare russa. Potrebbe significare che… Potrebbe significare che partecipiamo [all’azione militare - ndr]. Potrebbe significare truppe americane sul suolo” ucraino.
La forte retorica di Wicker non si è fermata qui, poiché ha aggiunto:
“Non escludiamo un'azione nucleare… Non pensiamo che accadrà, ma ci sono certe cose nei negoziati, se vuoi essere duro, non le togli dal tavolo”.
Secondo Wicker, “Perdere un'Ucraina libera e democratica per l'invasione russa sarebbe un cambio di gioco per un'Europa libera”.
Tuttavia, l'anziano del Mississippi ha chiarito a Fox News che preferirebbe una soluzione diplomatica, piuttosto che l'uso della forza contro la Russia, per dirimere i rapporti con l'Ucraina.
L'ambasciata russa ha risposto alle dichiarazioni “irresponsabili” del senatore americano Roger Wicker con un messaggio pubblicato sul sito Facebook dell'ambasciata.
Il messaggio suggerisce di rileggere attentamente la dichiarazione congiunta dei presidenti di Russia e Stati Uniti del 16 giugno 2021. Questo documento conferma l'adesione dei due paesi al principio che non ci possono essere vincitori in una guerra nucleare e non dovrebbe mai essere scatenata.
Inoltre, la dichiarazione dice che è inappropriato per un politico americano, che siede nel Congresso, parlare con leggerezza dell'uso delle armi nucleari.
Numerosi mezzi di comunicazione occidentali hanno scritto dell'"invasione russa dell'Ucraina", tra cui Bloomberg, che per primo ha parlato di una presunta "incursione" a metà novembre. Nella recente conversazione tra Biden e Putin, la questione è stata uno dei punti focali.
Il presidente degli Stati Uniti ha informato Vladimir Putin che Washington sta preparando sanzioni su larga scala, in caso di un'ulteriore escalation della situazione intorno all'Ucraina, sebbene il Cremlino abbia ripetutamente negato i rapporti, considerandoli infondati.
In risposta alle preoccupazioni di Biden sulla presunta natura "minacciosa" del movimento delle truppe russe vicino al confine, Putin ha sottolineato che era la NATO "che stava intraprendendo pericolosi tentativi di guadagnare un punto d'appoggio sul territorio ucraino e costruendo le sue capacità militari lungo il confine russo". Il Cremlino ha sottolineato la necessità di garanzie giuridicamente vincolanti che impediscano l'espansione della NATO verso est.
Secondo la Casa Bianca, nel corso della video-chiamata, Biden non ha fatto concessioni per quanto riguarda l'ingresso o meno nella NATO dell'Ucraina, che è cresciuta sempre più all’ombra dell'alleanza militare, dopo il colpo di stato sostenuto dagli Stati Uniti nel 2014, che ha spinto un governo nazionalista di destra al potere a Kiev.
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