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Natale, probabile zona gialla per alcune regioni italiane

© Sputnik . Evgeny UtkinItalia centro commerciale
Italia centro commerciale - Sputnik Italia, 1920, 10.12.2021
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Nella giornata di oggi uscirà il dato sulla situazione pandemica nel Paese. Su tale dato si esprimerà l'Istituto superiore di sanità, per decidere chi tra le regioni passerà in zona gialla. Bene nel complesso, ma rischiano Friuli Venezia Giulia, provincia autonoma di Bolzano e Calabria. Stretta osservazione per Lazio e Veneto.
Non sembra volersi fermare la quarta ondata di Covid-19 nel Paese.
Si avvicina il Natale e, per alcune regioni, la festività sarà all'insegna delle raccomandazioni tipiche delle regioni in zona gialla: obbligo di mascherine anche all'aperto, unico cambiamento sostanziale, dato che con l'introduzione recente del super green pass è saltato il limite delle 4 persone massime non appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi ai tavoli.
Nessuna variazione per quanto concerne cinema, teatri, stadi, luoghi per cui è già previsto il green pass.
L'Istituto superiore di sanità sottoporrà a esame i dati di oggi, per decidere quali regioni dovranno passare al giallo e quali no.
A rischiare la retrocessione, vediamo in testa il Friuli Venezia Giulia, dove in questi giorni si è visto un incremento di casi, e la provincia autonoma di Bolzano.
In Friuli Venezia Giulia vi è il 14% dei posti letto occupati; a Bolzano il 18%.
Per entrambe le aree, l'incidenza di casi settimanali supera i 50 casi ogni 100mila abitanti.
Dati che lasciano sperare poco, vale a dire: passaggio in zona gialla quasi certo.
Stella di Natale - Sputnik Italia, 1920, 08.12.2021
La stella di Natale è un pericolo per gatti e cani
Al sud, a rischiare il giallo è la Calabria, la quale regione, in area medica, supera il dato di allerta di un largo disavanzo, mentre sfiora di poco la soglia massima di sicurezza nelle terapie intensive.
Difatti, le percentuali per la regione per terapia intensiva e area medica sono rispettivamente l'11% e il 17%.
Non vi sono grossi rischi per le altre regioni della penisola, ma resta sotto stretta osservazione la situazione del Lazio, con il 12% sia per area medica che per le terapie intensive, ed il Veneto, che allarma per il picco di contagi di questi giorni.
Si è già espresso, in proposito, il governatore della regione Luca Zaia, paventando il passaggio a zona gialla, se la curva dei contagi dovesse mantenere l'attuale tendenza.
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