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Covid in Italia, allarme dei medici: i pronto soccorso in grave difficoltà

© flickr.com / Five FurlongsPronto soccorso
Pronto soccorso - Sputnik Italia, 1920, 10.12.2021
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Segnalate difficoltà nel ricoverare i pazienti in tempi brevi dai medici d'emergenza, mentre gli anestesisti lamentano l'aumento della pressione ospedaliera.
La quarta ondata di Covid, a detta dei medici che lavorano sul campo, sta mettendo in difficoltà il lavoro dei pronto soccorso, ormai arrivati al limite del collasso.

"Dal Friuli al Trentino, dall’Umbria al Molise, in Lazio, Lombardia, Veneto, Piemonte la quarta ondata Covid sta avanzando da Nord a Sud e con lei gli accessi nei pronto soccorso, luogo simbolo della lotta alla pandemia non dimentichiamolo, il primo punto d’accesso all’ospedale. Avanza in mondo non drammatico, grazie al vaccino che contiene i numeri, ma costante, anche se ci sono ospedali in cui si fatica a ricoverare i pazienti entro le 24-36 ore", denuncia Simeu, la Società italiana di medicina d'emergenza.

Secondo i medici d'emergenza, la nuova impennata di contagi "pone di fronte alle debolezze del sistema ad un prezzo durissimo... per combattere l’ennesima battaglia senza un adeguato esercito e senza le giuste armi".
Finiscono in ospedale sia vaccinati che non vaccinati, con quest'ultima categoria prevalente. Il gran numero di pazienti Covid costringe gli ospedali a riorganizzazioni forzate dei reparti per dare posto agli infettati dal coronavirus, spesso togliendo spazio alle persone sofferenti di altre patologie, sottolinea Beniamino Susi, responsabile nazionale dei rapporti con le Regioni di Simeu.
"La situazione sta peggiorando anche in regioni storicamente non 'calde' da questo punto di vista come il Piemonte e la Lombardia. I medici sono stanchi, affaticati e vivono una quotidianità deprimente che giorno dopo giorno diventa sempre più insostenibile".
Per Salvatore Manca, presidente nazionale Simeu, serve la collaborazione dei cittadini, altrimenti "la quarta ondata rischia di essere lo scossone definitivo".
Anche per gli anestesisti la situazione sta diventando complicata.
Matteo Bassetti - Sputnik Italia, 1920, 08.12.2021
Matteo Bassetti invoca l’obbligo vaccinale in Italia
"Stiamo assistendo ad un aumento della pressione sugli ospedali con un incremento dei ricoveri, ci preoccupa la situazione in Veneto, nelle Marche e in Liguria, e vediamo che in Friuli Venezia Giulia permane una situazione grave. Non è ancora una situazione drammatica ma si deve capire che la partita è ancora aperta, non è finita, per cui siamo all'ultimo appello per vaccinarsi, è oggi l'arma in più", le parole di Alessandro Vergallo, presidente nazionale dell'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi-Emac) rilasciate ad Adnkronos Salute.
Secondo gli ultimi dati del bollettino del ministero della Salute, in Italia ci sono 254.553 positivi al coronavirus, di cui 6.333 ricoverati con sintomi e 811 nelle terapie intensive.
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