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Abbattimento visoni, l'auto della premier danese è stata vandalizzata durante l'udienza

© AP Photo / Geoffroy van der Hasselt / Pool Прибытие премьер-министра Дании Метте Фредериксен на саммит ЕС в Брюссель
Прибытие премьер-министра Дании Метте Фредериксен на саммит ЕС в Брюссель - Sputnik Italia, 1920, 10.12.2021
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La primo ministro danese, Mette Frederiksen, ha difeso categoricamente l'abbattimento preventivo dei 15 milioni di visoni sani avvenuto nel 2020, che da allora perseguita lei e il suo partito, definendo la decisione sì "sfortunata", ma "la cosa giusta da fare".
La polizia danese ha dovuto scortare l'auto della premier Frederiksen lontano dal tribunale di Frederiksberg, dopo che i manifestanti avevano circondato il veicolo e inflitto alcuni danni minori, tra cui un faro posteriore rotto.
La Frederiksen, che era stata convocata in tribunale per incontrare una commissione che esaminava il cosiddetto Minkgate, la decisione del suo governo nel 2020 di abbattere l'intero allevamento di visoni a causa della paura per le mutazioni del COVID-19, non era in macchina al momento dell'incidente, ha riferito TV2.
Quando l'auto è stata accerchiata dai manifestanti, la polizia di Copenaghen ha deciso di proteggerla.
“In relazione a questo, un fanalino posteriore è stato rotto. Ora l’auto è stata allontanata dal luogo. Stiamo esaminando ulteriormente quello che è successo", ha detto la polizia in una nota.
Successivamente, due persone sono state fermate a causa dei disordini legati alle manifestazioni, ha detto la polizia di Copenaghen. Uno dei fermati è stato arrestato per comportamento violento e minaccioso, l'altro per ingiurie.
Visone - Sputnik Italia, 1920, 28.10.2021
'Minkgate': la premier danese dovrà affrontare l’impeachment per lo scandalo dei visoni
Quando è arrivata in tribunale, la Frederiksen è stata accolta da fischi di protesta da parte di un consistente gruppo di manifestanti, alcuni dei quali avevano esposto cartelli che invitavano a metterla in prigione. Altri hanno menzionato i messaggi compromettenti "andati perduti", relativi all'abbattimento, che, come sostengono la Frederiksen e il suo team, sarebbero stati automaticamente cancellati, ma che sono anch'essi oggetto di indagine.
Un altro cartello diceva "L'ignoranza non assolve nessuno dalla responsabilità", riferendosi alle affermazioni del governo di non sapere che l'ordine di abbattere i visoni non aveva basi legali al momento in cui è stato emesso, motivo per cui ha dovuto ricevere il via libera retroattivamente.
La Frederiksen, tuttavia, è stata irremovibile sull'abbattimento, definendo la decisione "sfortunata", ma "la cosa giusta da fare".
La decisione di uccidere 15 milioni di visoni per impedire a un ceppo mutato di COVID di interferire con la campagna di vaccinazione è risultata incostituzionale, poiché la legge danese non consente l'uccisione di animali sani. Successivamente, il ministro dell'Alimentazione della Frederiksen e il collega socialdemocratico Mogens Jensen si sono presi la colpa e hanno lasciato il loro incarico sulla vicenda, che, secondo gli analisti, ha minato la posizione del partito di governo nelle recenti elezioni amministrative. L'abbattimento ha sradicato un settore fiorente, poiché la Danimarca è uno dei principali produttori ed esportatori di pellicce al mondo, e ha scatenato lo scandalo noto come Minkgate, dal nome inglese del visone, mink.
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