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Università di Pisa e il contributo alla missione Ixpe Nasa-Asi - Video

© Foto : YU Jingchuan / Beijing PlanetariumBuco nero
Buco nero - Sputnik Italia, 1920, 09.12.2021
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Questa mattina in Italia, la scorsa notte negli Usa, è partita dal Kennedy Space Center in Florida un Falcon 9 della SpaceX con a bordo la missione Xpe, un osservatorio spaziale ai raggi X che proverà a gettare luce sugli eventi della spazio lontano più controversi di sempre.
La missione è una collaborazione tra la Nasa e l’Agenzia spaziale italiana (Asi), ma sono molte le università italiana che vi hanno collaborato, tra queste anche l’Università di Pisa che ha progettato, e realizzato tre detector unit.
Il team diretto dal professore Luca Baldini ha coinvolto per 5 anni studenti e dottorandi dell’Università di Pisa. Un gruppo multidisciplinare del Dipartimento di fisica e della Scuola di ingegneria, che si è interfacciato con la sede di Pisa dell’Istituto nazionale di fisica.
Il rettore dell’Ateneo ha parlato di un “coronamento di uno sforzo più che ventennale” quello compiuto dall’università toscana, “a cui ho avuto il privilegio di partecipare insieme ad un gruppo di fisici, ingegneri e tecnici veramente straordinari, sia sul piano professionale che su quello umano" ha detto il professor Luca Baldini, co-responsabile Ixpe per l’Infn e docente del Dipartimento di Fisica dell’Ateneo pisano, come riporta l’Adnkronos.
Il lavoro dei ricercatori non si è concluso qui. Tra una settimana arriveranno a terra i primi dati raccolti da Ixpe per la verifica della strumentazione. Mentre da gennaio giungeranno i primi dati scientifici da studiare.

Il lancio di Ixpe

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