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L'Ue propone la stretta sugli alcolici: "Più tasse ed etichette choc come per le sigarette"

CC0 / Pixabay / Vino rosso versato in un bicchiere
Vino rosso versato in un bicchiere - Sputnik Italia, 1920, 09.12.2021
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La denuncia di Coldiretti sul dossier del comitato sulla lotta al cancro del Parlamento europeo: “Colpisce ingiustamente il vino Made in Italy".
Alla fine la commissione parlamentare europea per l’Ambiente, la Sanità pubblica e la Sicurezza alimentare (Envi) ha dato il via libera al report del comitato speciale Beca per la lotta al cancro, che definisce le linee guida per contrastare l’incidenza dei tumori nel Vecchio Continente.
Il documento, che dovrà passare al vaglio del Parlamento europeo nel febbraio del 2022, delinea la strategia sulla base della quale la Commissione europea emanerà le prossime direttive, come ad esempio quella sul sistema di etichettatura. Il documento, insomma, non ha nessun valore normativo, ma influenzerà le scelte del principale organo esecutivo dell'Ue.
È per questo che la stretta sugli alcolici, inserita con alcuni emendamenti promossi da Socialdemocratici e Verdi, che puntano ad introdurre etichette choc come quelle presenti sui pacchetti di sigarette, più tasse e divieto di sponsorizzazione di questi prodotti negli eventi sportivi, per scoraggiare l'abuso di alcol, preoccupa i produttori di vino italiani.
Secondo il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, il report “colpisce ingiustamente il vino Made in Italy che ha conquistato la leadership in Europa per produzione ed esportazioni con un fatturato record di 12 miliardi nel 2021”.
“La relazione non si limita a proporre aumenti delle tasse ma spinge ad introdurre allarmi per la salute nelle etichette delle bevande alcoliche come per i pacchetti di sigarette”, denuncia l’associazione.
Se le proposte del comitato diventassero legge, continua la Coldiretti, “quasi un italiano su quattro (23 per cento)” smetterebbe di bere vino o ne consumerebbe di meno.
Vino - Sputnik Italia, 1920, 08.12.2021
L'Ue dichiara guerra a vino e birra: la stretta di Bruxelles preoccupa i produttori italiani
“A preoccupare – prosegue il presidente dell’associazione - sono soprattutto gli effetti sulle esportazioni, che superano i consumi interni, per un valore destinato a sfondare per la prima volta quota 7 miliardi di euro, secondo le proiezioni”.
La Dieta Mediterranea, considerata modello per la prevenzione di diverse patologie, infatti, ricorda ancora Coldiretti, “si fonda anche sul consumo regolare di un bicchiere di vino ai pasti”.
“Il giusto impegno dell’Unione per tutelare la salute dei cittadini non può tradursi in decisioni semplicistiche che rischiano di criminalizzare ingiustamente singoli prodotti indipendentemente dalle quantità consumate. L’equilibrio nutrizionale – conclude l’organizzazione – va infatti ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera e non certo condannando lo specifico prodotto”.
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