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Gli Stati Uniti starebbero considerano sanzioni energetiche contro la Russia come ultima risorsa

© Sputnik . Iliya Pitalev / Vai alla galleria fotograficaPetrolio
Petrolio - Sputnik Italia, 1920, 09.12.2021
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Sanzioni energetiche contro la Russia sarebbero viste a Washington come una misura possibile, ma estrema, tenendo conto del loro possibile impatto sull'economia globale e sui prezzi della benzina negli Stati Uniti, ha riferito la CNN giovedì, citando fonti tra i funzionari statunitensi.
Lunedì, l'amministrazione Biden stava esaminando la possibilità di imporre sanzioni ai produttori di energia russi, oltre a disconnettere la Russia dal sistema di pagamento SWIFT, al fine di dissuadere Mosca dall'"invadere" l'Ucraina. Il giorno seguente, il sottosegretario di Stato per gli affari politici degli Stati Uniti, Victoria Nuland, ha affermato che Washington stava prendendo in considerazione misure contro la Russia, capaci di isolarla completamente dal sistema finanziario internazionale, inclusa la possibilità di commerciare e viaggiare.
"Stiamo cercando di farlo in modo tale che vi sia un menù di opzioni. Non faremo tutto quello che c’è in quel menù e tutto in una volta", ha detto una delle fonti citate dalla CNN. "La sezione energia è l'opzione più estrema, se diventa necessaria. Non la vedo nella prima tranche".
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov - Sputnik Italia, 1920, 08.12.2021
Rifondare una nuova URSS è impossibile: il Cremlino risponde a Victoria Nuland
Il canale televisivo ha anche citato alcuni esperti, che affermano che senza sanzioni mirate al settore energetico, le sanzioni non sarebbero abbastanza severe da dissuadere Mosca dai suoi "progetti" in Ucraina.
All'inizio di novembre, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov aveva espresso commenti sulla preoccupazione degli Stati Uniti per i movimenti delle forze armate russe sul territorio russo. È stato più volte sottolineato che il movimento delle forze armate russe sul proprio territorio non dovrebbe destare preoccupazione alcuna, dato che la Russia non è, e non vuole rappresentare, una minaccia per nessuno. Il portavoce ha piuttosto posto l’attenzione sui movimenti della NATO a ridosso degli stessi confini russi, sia con forze di marina, terrestri e aeronautiche.
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