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Amazon multata ancora, l’Antitrust italiana chiede 1,2 miliardi di euro a Jeff Bezos

© Sputnik . Alexey Vitvitsky / Vai alla galleria fotograficaColosso digitale Amazon
Colosso digitale Amazon - Sputnik Italia, 1920, 09.12.2021
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Multa salatissima quella scoccata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ad Amazon, il grande marketplace globale di proprietà di Jeff Bezos.
Amazon dovrà pagare 1,28 miliardi di dollari di multa per abuso di posizione dominante. Secondo l’accusa, ha violato l’articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.
Per l’Antitrust italiana, la società ha danneggiato gli operatori concorrenti nel servizio di logistica per l’e-commerce. La multa segue quella da 200 milioni comminata dalla medesima autorità pochi giorni fa, in partecipazione con Apple.
Adesso Amazon è sottoposta a misure comportamentali che saranno sottoposte a costanti verifiche nel tempo, secondo un fiduciario incaricato del controllo.
“Amazon detiene una posizione di assoluta dominanza nel mercato italiano dei servizi di intermediazione su marketplace, che le ha consentito di favorire il proprio servizio di logistica, denominato Logistica di Amazon (Fulfillment by Amazon, c.d. “FBA”), presso i venditori attivi sulla piattaforma amazon.it ai danni degli operatori concorrenti in tale mercato e di rafforzare la propria posizione dominante”, scrive l’AGCM nel comunicato stampa.
Secondo l’AGCM, solo chi si serve della logistica Amazon ottiene accesso a un “insieme di vantaggi essenziali per ottenere visibilità e migliori prospettive di vendite su amazon.it”.
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'Prime' nell’obiettivo dell’AGCM

Tra i vantaggi di chi accetta di affidarsi alla logistica Amazon citati dall’AGCM c’è il programma Prime, “che consente di vendere con più facilità ai consumatori più fedeli e alto-spendenti aderenti all’omonimo programma di fidelizzazione di Amazon. L’etichetta Prime consente, inoltre, di partecipare ai famosi eventi speciali gestiti da Amazon, come Black Friday, Cyber Monday, Prime Day e aumenta la probabilità che l’offerta del venditore sia selezionata come Offerta in Vetrina e visualizzata nella cosiddetta Buy Box. Amazon ha, così, impedito ai venditori terzi di associare l’etichetta Prime alle offerte non gestite con FBA”.
L’AGCM fa presente che “l’istruttoria ha accertato che si tratta di funzionalità della piattaforma amazon.it cruciali per il successo dei venditori e per l’aumento delle loro vendite. Infine, ai venditori terzi che utilizzano FBA non viene applicato lo stringente sistema di misurazione delle performance cui Amazon sottopone i venditori non-FBA e il cui mancato superamento può portare anche alla sospensione dell’account del venditore”.

Strategia abusiva grave

Secondo l’autorità garante della concorrenza, la strategia adottata è “abusiva” e “particolarmente grave”.
Oltre alla multa storica, l’AGCM ha imposto alla piattaforma l’accesso ai vantaggi e privilegi a tutti i venditori terzi, non solo a quelli che accettano la logistica Amazon.
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