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Orrore in Nigeria, 23 passeggeri bruciati vivi su un bus

© AP Photo / Olamikan GbemigaLa polizia in Nigeria
La polizia in Nigeria - Sputnik Italia, 1920, 08.12.2021
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Il mezzo è stato assaltato da un gruppo di banditi armati nello Stato di Sokoto, nella Nigeria nord-occidentale. Le vittime sono almeno 23, tra cui donne e bambini.
Erano partiti lunedì dal piccolo villaggio di Gidan Bawa, al confine con il Niger, per raggiungere lo stato di Kaduna. Ma la loro corsa si è arrestata sulla strada per la città di Sabon Birni, nello Stato di Sokoto, quando il bus è stato circondato da un gruppo di uomini armati e dato alle fiamme.
Nell’agguato sono morte, bruciate vive, 23 persone, tra cui donne e bambini. Non sono ancora chiare le ragioni del gesto, ma nella zona imperversano bande locali, che si scagliano contro gli abitanti dei villaggi o i pendolari che viaggiano in autostrada e che in passato hanno rapito centinaia di bambini per ottenere riscatti in denaro.
Sei persone sarebbero riuscite a scappare e sono state condotte in ospedale per i soccorsi. I testimoni, interpellati dall’agenzia Reuters nel luogo in cui è avvenuto l’agguato, raccontano di corpi resi irriconoscibili dalle fiamme.

“Le forze di sicurezza sono sul luogo dell’attacco e hanno immediatamente avviato un pattugliamento, che è ancora in corso”, ha assicurato il commissario di polizia, Kamaldeen Okunola, citato dall’AFP.

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Da un anno a questa parte, le aggressioni da parte dei gruppi di banditi sono diventate sempre più violente. Si muovono in motocicletta e si rifugiano nelle foreste, dove spesso nascondono le vittime, in attesa che venga pagato il riscatto.

Soltanto nel corso di quest’anno sono stati rapiti più di 1.400 bambini, secondo le stime dell’Unicef, mentre dal gennaio del 2020 oltre 57mila persone hanno lasciato le loro case per sfuggire alle violenze. Circa 80mila, invece, sono fuggiti in Niger.

Secondo l’Unhcr, alla base delle migrazioni ci sarebbero proprio gli attacchi che si sono susseguiti nelle ultime settimane nei villaggi dello Stato di Sokoto ad opera dei gruppi armati locali.
Spesso le violenze esplodono per le rivalità tra pastori e agricoltori o per appropriarsi delle risorse, sempre più scarse in quelle zone del Paese.
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