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L'odissea di Bella: la cagnolina adottata in Kuwait da un militare italiano

© Foto : PixabayUn cane con il suo padrone
Un cane con il suo padrone - Sputnik Italia, 1920, 08.12.2021
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L'animale adottato nella base militare di Ali Al Salem, in Kuwait, ha potuto raggiungere il suo padrone in Italia, grazie all'aiuto dell'Enpa e del ministero della Salute.
È una storia di amicizia a lieto fine, che parte dal Kuwait e finisce a Bologna, quella che ha come protagonisti un militare italiano, Claudio Marcucci, e una cagnolina trovata sotto una macchina nella base di Ali Al Salem.
L’uomo è impegnato nel Paese arabo in una missione dell’Aeronautica Militare. È durante la sua permanenza nel deserto, a 70 chilometri da Kuwait City, che incontra la cagnetta. Le dà subito un nome, Bella, e i due diventano inseparabili, finché Claudio decide di adottarla.
Una volta terminata la missione, però, iniziano i problemi. Portare a casa, in Italia, la sua nuova amica a quattro zampe non è semplice.
Il militare si scontra subito con una serie di ostacoli burocratici, ma non se la sente ad abbandonarla. Per questo tenta tutte le strade e alla fine si rivolge all’Ente nazionale protezione animali (Enpa). Nel frattempo, come racconta l’agenzia Agi, arriva il momento di partire. Claudio affida la cucciola al colonnello Salvatore Catania e continua ad adoperarsi per portarla a casa sua, a Bologna.
Alla fine, la soluzione, trovata di concerto con il ministero della Difesa, è quella di far viaggiare la cagnolina in aereo, con un accompagnatore. Una volta trovato il volontario, l’animale può imbarcarsi sul volo che la porterà da Claudio.
Arriva a casa del militare dopo un lungo viaggio da Kuwait City, con scalo a Francoforte. Nonostante i mesi di separazione, la cagnolina riconosce subito la persona che si è presa cura di lei per tanto tempo. Immediatamente, gli corre incontro festosa. Per lei è l’inizio di una nuova vita. Per l’Enpa, invece, è una soddisfazione averla riportata a casa.
Interventi di questo tipo, spiega la presidente nazionale Carla Rocchi, sono frequenti. “Viaggiare con un animale da un continente all'altro è spesso più difficile di quanto le persone si aspettino e ogni situazione è sempre diversa perché ogni paese ha le sue leggi sull'argomento”, chiarisce. E il quadro si è ulteriormente complicato con l’avvento del Covid.
Ma nulla è impossibile. “La sensibilità, la caparbietà, la determinazione nel non abbandonare questa cagnetta dei protagonisti di questa storia – dice - è commovente e ci ricorda quanto sia profondo, sincero e indissolubile il legame di affetto che si crea con gli animali”.
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