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Gli scienziati hanno descritto la più grande creatura volante nella storia della Terra

© Foto : Pixabay CC0Scheletro di dinosauro in museo
Scheletro di dinosauro in museo - Sputnik Italia, 1920, 08.12.2021
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Fossili di 70 milioni di anni ricreano il volo di un gigantesco pterosauro, sebbene si pensasse che non potessero volare, data la stazza. Ora uno studio ci svela come effettivamente questi giganteschi animali potessero spiccare il volo.
Un numero speciale del Journal of Vertebrate Paleontology è dedicato al Quetzalcoatlus, il più grande rappresentante dell'Ordine degli pterosauri, vissuto in Nord America 70 milioni di anni fa. In cinque articoli, gli scienziati stanno cercando di trovare una risposta alla domanda su come un animale così grande, con un'apertura alare di 12-15 metri, potesse spiccare il volo. Un altro articolo descrive due nuove specie più piccole di Quetzalcoatlus.
I fossili dello pterosauro gigante Quetzalcoatlus sono stati scoperti nel 1971 in Texas, negli Stati Uniti. Prende il nome dal dio azteco del serpente piumato Quetzalcoatlus. È la più grande creatura volante conosciuta fino ad oggi nella storia della Terra.
Da allora, il gigantesco pterosauro del Texas è apparso ripetutamente in film e pagine di fumetti, ma non si sapeva ancora come potesse volare con la sua enorme massa. Gli scienziati hanno suggerito che prima del decollo il Quetzalcoatlus facesse ondeggiare la punta delle proprie ali, un po' come fa l'attuale pipistrello vampiro, o che guadagnasse velocità correndo e sbattendo le ali come un albatro, o di contro che non sapesse affatto volare.
Un nuovo studio fornisce la prova che probabilmente prima saltasse ad un'altezza di circa due metri e mezzo e poi iniziasse a sbattere le ali.

"Nonostante il fatto che il Quetzalcoatlus sia noto da 50 anni, è stato poco studiato. Questa è la prima volta che conduciamo uno studio così completo", riferisce in un comunicato stampa uno degli autori dello studio, Matthew Brown, direttore della Jackson School of Earth Sciences, di Austin.

Tutti i fossili conosciuti di Quetzalcoatlus sono conservati nel Museo dell'Università del Texas, dove è stata condotta la maggior parte delle ricerche. Un inventario dettagliato della collezione ha portato al fatto che, oltre all'unica specie precedentemente nota di Quetzalcoatlus northropi gigante, i paleontologi hanno scoperto altre due specie più piccole di Quetzalcoatlus, con un'apertura alare da cinque a sei metri. Uno di questi - il Quetzalcoatlus Lawson - prende il nome da Douglas Lawson, lo scopritore di questi animali.
L'analisi delle ossa delle specie più piccole e la modellazione della loro aerodinamica ha permesso agli scienziati di ricostruire la meccanica del decollo di uno pterosauro gigante.
"Gli pterosauri avevano enormi ossa dello sterno, a cui si attaccavano i muscoli adibiti al volo, quindi non c'è dubbio che fossero fantastici volatili", afferma Kevin Padian, professore emerito all'Università della California a Berkeley, capo dello studio sulla biomeccanica del volo dei Quetzalcoatlus.
Dopo aver studiato il contesto geologico in cui si trovavano i fossili, gli autori hanno concluso che il modo di vivere dei Quetzalcoatlus fosse simile agli aironi moderni: cacciavano da soli in fiumi, torrenti e laghi poco profondi, raccogliendosi in branchi durante la stagione degli amori. Difatti, in uno dei siti, i paleontologi hanno trovato 30 esemplari in gruppo.
Trieste, Italia - Sputnik Italia, 1920, 02.12.2021
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