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Oms: curare il Covid-19 col plasma dei guariti è costoso e non efficace

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Blood plasma bags - Sputnik Italia, 1920, 07.12.2021
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L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha emesso una raccomandazione circa l’uso del plasma dei convalescenti sui pazienti con malattia grave. Si tratta del plasma degli appena guariti, considerato ricco di anticorpi contro il Sars-CoV-2.
In via sperimentale, la terapia era stata somministrata anche in Italia, in tempi in cui non si avevano ancora il vaccino e altre terapie efficaci.
Oggi l’Oms, attraverso il gruppo di esperti incaricato di occuparsi della presunta cura, afferma che 16 studi, che hanno coinvolto 16.236 pazienti con infezione Covid-19 grave o addirittura critica, non hanno dimostrato scientificamente di arrecare “alcun miglioramento della sopravvivenza” e non ha ridotto neppure la necessità di ricorrere alla ventilazione meccanica. Lo riporta Adnkronos.
La bocciatura dell’Oms è su tutta la linea, perché oltre alle evidenze scientifiche di una scarsa o nulla efficacia della cura, il trattamento è considerato anche “costoso e richiede tempo per essere somministrato”.

Le nuove linee guida

Le linee guida per il trattamento della malattia vengono così aggiornate per fornire nuovi strumenti e per escludere quelli che non portano a risultati, ma che rischiano di creare false attese.
Non è la prima volta che l’Oms si pronuncia a sfavore di una terapia contro il coronavirus, lo aveva già fatto per l’idrossiclorochina e per l’ivermectina. Questi due principi attivi, purtroppo, continuano a essere commercializzati illegalmente nel web, come dimostra l’oscuramento di 30 siti web operato quest’oggi dai Nas dei carabinieri.

Plasma dei guariti: tutte le difficoltà

Tornando all’uso del plasma dei guariti come trattamento terapico dei guariti, oltre a non aver rilevato evidenze scientifiche che ne giustifichino la prosecuzione degli studi, gli esperti ne hanno evidenziato anche la difficoltà di reperimento.
Il plasma va infatti richiesto a pazienti guariti dalla malattia, che siano volontariamente disposti a fare una donazione di sangue.
Il plasma va quindi processato e poi conservato per essere somministrato all’occorrenza. Ulteriori criticità che ne hanno decretato l’inutilità anche ai fini pratici, economici e di tempestività delle cure.
La terapia aveva trovato in Italia un pioniere nel professore De Donno, poi ritrovato suicida.
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